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Tg Sanità, edizione del 29 giugno 2020

SUMAI: AMBULATORI E SPECIALISTI A PIENO REGIME PER RECUPERARE VISITE

L’emergenza Covid-19 ha bloccato gran parte delle visite specialistiche. E adesso “dobbiamo recuperare tra gli 11 e 14 milioni di prestazioni, che si vanno a sommare alle liste di attesa che c’erano gia’ prima”. A fare i conti Antonio Magi, segretario generale del Sumai. “Bisogna quindi utilizzare a pieno le attivita’ degli ambulatori- ha detto- e degli specialisti, portando l’attivita’ di questi ultimi da 20 a 38 ore settimanali. Bisogna quindi investire sulla sanita’ del territorio, come ha dimostrato anche questa emergenza”.

STUDIO ISS-IZSV: ZANZARE NON TRASMETTONO COVID-19

Sia la zanzara tigre che la zanzara comune non sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2. Lo dimostrano i dati preliminari di uno studio condotto da un team di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La ricerca ha mostrato infatti che il virus non è in grado di replicarsi e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura.

FNOMCEO: UNA BORSA SPECIALIZZAZIONE PER OGNI LAUREATO

A ogni laureato in Medicina deve corrispondere una borsa di specializzazione o per la medicina generale. E’ la richiesta, tra appelli e proteste in piazza a Roma, fatta da Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. “I ministri Roberto Speranza e Gaetano Manfredi- ha spiegato- si facciano promotori di un disegno di legge che metta nero su bianco questa corrispondenza tra lauree e borse post lauream, come già avviene in altri Paesi europei”.

ALLARME PEDIATRI: NEL 2025 SAREMO 10MILA IN MENO

Nel 2025 “mancheranno 3.394 pediatri ospedalieri in tutte le regioni d’Italia, ad esclusione del Lazio”, a cui si devono aggiungere 7.200 pediatri di famiglia in meno. E’ l’allarme lanciato da Domenico Minasi, presidente dell’Associazione pediatri ospedalieri italiani (Aspoi). “Età avanzata, decrescita del numero di organici e mancato turnover, non tanto legato all’inerzia amministrativa delle aziende sanitarie, quanto alla carenza di nuovi specialisti” sono le maggiori criticità.

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29 Giugno 2020
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