FOTO | A Napoli corteo a mare: “Dedicato a Carola, siamo flotta di pace”

Da Castel dell'Ovo a Posillipo e ritorno: il corteo 'Napoli mare di pace' ha solcato il mare per promuovere l'accoglienza ai migranti. C'era anche una barca della ong Mediterranea
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NAPOLI – “Dedico questo atto simbolico di oggi alla comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, e a tutti i perseguitati di giustizia. Questo governo mostra muscoli arrugginiti e persegue il reato di umanità”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, prima del corteo a mare ‘Napoli, un mare di pace‘, che sta per partire dal Molosiglio. Presente anche il giornalista Sandro Ruotolo e membri della società civile e delle associazioni.

Sono circa 20 le imbarcazioni che hanno aderito al corteo a mare indetto oggi a Napoli dal sindaco Luigi de Magistris per promuovere i valori dell’accoglienza dei migranti.

 

Le imbarcazioni, qualche decina fra privati, Ong (fra cui Mediterranea) e quelle su cui stavano il sindaco insieme al giornalista Sandro Ruotolo e alcuni membri della Giunta comunale, sono partite dal Molosiglio nei pressi di Castel dell’Ovo verso le 11 del mattino per poi arrivare all’altezza di Palazzo Donn’Anna, a Posillipo, dove si sono aggregati altri natanti, e hanno infine compiuto il tragitto inverso.

Fra i partecipanti, oltre all’imbarcazione dove si trova il sindaco con il giornalista Sandro Ruotolo e vari assessori (Marmorale, Panini, Piscopo, Daniele, Borriello, Buonanno e Palmieri), anche una barca della ong Mediterranea.

DE MAGISTRIS: “ARRESTO CAROLA, LO STATO HA PERSO IL SENSO DELLA MISURA”

Prima della partenza, nel dedicare il corteo a Carola Rackete, de Magistris ha affermato: “Provo imbarazzo per uno Stato che ha perso il senso della misura, portando offesa ai valori fondanti della Costituzione solo per preservare il proprio potere”, aveva detto il primo cittadino, aggiungendo che “Napoli mi ha insegnato la lotta politica e la resistenza partigiana, per questo oggi scelgo la civiltà contro la barbarie”.

“È stata un’esperienza importante, con barche piene di persone che si sono unite durante il tragitto”, ha commentato alla Dire, al termine della regata, l’assessore del Comune di Napoli Laura Marmorale (Diritti di cittadinanza e coesione sociale). “Il gesto di oggi ha una particolare importanza alla luce dell’arresto di Carola Rackete, mi auguro che dia vigore a tutti quelli che manifestano il dissenso al Governo: Napoli rimarrà città aperta e accogliente”, ha aggiunto.

Sull’imbarcazione del sindaco de Magistris c’era anche Abraham Assis, interprete e attore ivoriano, che alla Dire ha sottolineato come “salvare le vite umane è più importante della legge, questa passeggiata dimostra che il mondo è unito a prescindere dal colore della pelle”.

Marta Pacor, della piattaforma umanitaria Mediterranea Saving Humans (proprietaria della nave Mare Jonio), ha spiegato alla Dire che il gesto di Carola Rackete era “necessario: la capitana è stata molto coraggiosa riuscendo nell’obiettivo, finalmente, di far sbarcare queste persone, ed ha tutto il nostro appoggio”.

RUOTOLO: “STANOTTE HANNO ARRESTATO L’UMANITÀ”

“È un’idea bellissima creare una flotta di pace e oggi non potevo mancare. L’arresto di Carola Rackete è un gesto terribile, per mare c’è solo la legge di salvare vite umane”. Così alla Dire il giornalista napoletano Sandro Ruotolo ha commentato la propria partecipazione al corteo navale “Napoli, un mare di pace”, indetto oggi dal sindaco Luigi de Magistris per promuovere i valori dell’accoglienza.

“Una questione è salvare naufraghi e un’altra l’accoglienza, non ci sono emergenze ma un governo che fa propaganda”, ha aggiunto Ruotolo. “Stanotte hanno arrestato l’umanità e questo governo, aiutato da un’Europa indifferente, utilizza l’immigrazione solo per fare propaganda”, ha concluso.

di Giovanni Maria Gambini

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29 Giugno 2019
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