La messa in onda di un film sulla rivoluzione algerina fa richiamare l’ambasciatore in Francia

'Algerie mon Amour' del giornalista de Le Monde racconta l’hirak e i cortei anti-Bouteflika: il presidente dei 4 mandati quinquennali
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ROMA – Il governo di Algeri non ha preso bene che in Francia, sulla tv di stato, sia stato trasmesso un documentario che racconta il movimento di piazza che ha posto fine al governo del presidente Abdelaziz Bouteflika, e così l’ambasciatore è stato richiamato. Secondo il ministro degli Esteri algerino Sabri Boukadoum, la proiezione del film su ‘France 5’ “è un attacco alle istituzioni del nostro Paese”.

FRANCE 5 PROIETTA ‘ALGERIE MON AMOUR’ E ALGERI RISPONDE

La pellicola, realizzata dal giornalista di ‘Le Monde’, Mustapha Kessous, si intitola ‘Algerie mon amour’, (Algeria amore mio), e racconta dell’hirak, il movimento popolare nato nel febbraio del 2019 per protestare contro la ricandidatura del presidente Bouteflika alla guida del Paese, nonostante avesse già ricoperto quattro mandati quinquennali.

I cortei, composti soprattutto da giovani, sono proseguiti anche dopo le dimissioni di Bouteflika per invocare il rinnovo dell’intera classe dirigente, accusata di essere lontana dai bisogni della gente, oligarchica e corrotta. Il movimento è sceso in piazza pacificamente ogni venerdì in varie città del Paese per oltre un anno, e avrebbe continuato se da marzo l’epidemia di coronavirus non avesse costretto tutti a restare in casa.

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