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Chiusura traforo del Gran Sasso, per scongiurarla la Regione Abruzzo chiede il commissariamento

Contro la scelta si erano schierate le associazioni ambientaliste e in particolare il Forum H2O
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L’AQUILA – Approvata la richiesta al presidente del Consiglio dei ministri perché sia nominato, per la gestione del rischio nel sistema idrico del Gran Sasso, un commissario. Contro la scelta si erano schierate le associazioni ambientaliste e in particolare il Forum H2O, ma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha accolto la richiesta del vicepresidente con delega al sistema idrico Emanuele Imprudente e portato avanti la pratica per chiedere il commissariamento.

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Mentre la questione giudiziaria, che vede indagate 6 persone, prosegue, per scongiurare la chiusura del traforo questa è la soluzione scelta dalla Regione: “Dal momento che le gallerie autostradali del Gran Sasso sono materia fondamentale della rete autostradale dell’Italia centrale e che i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rappresentano una realtà di eccellenza scientifica a livello mondiale, la problematica relativa alla loro coesistenza con le opere acquedottistiche gestita alla Gran Sasso acque e dalla Ruzzo Reti, e più in generale con l’acquifero del Gran Sasso, al servizio di 700mila persone, non può che essere di rilevanza strategica nazionale” si legge in una nota.

“In più- continua la Regione Abruzzo- la stretta interazione esistente tra il traforo stradale, i laboratori sotterranei di fisica nucleare, le captazioni idropotabili e, più in generale, l’acquifero, deriva direttamente dalla modalità con cui le opere infrastrutturali sono state a suo tempo realizzate ed è ulteriormente complicata dalla impossibilità pratica di sospendere anche solo temporaneamente l’esercizio di ognuna delle tre infrastrutture (galleria autostradale, laboratori dell’INFN e la fornitura di acqua potabile da pubblico acquedotto). Si tratta, quindi, di un atto che presuppone il preventivo accertamento della condizione di emergenza connessa alle criticità relative alle interconnessioni tra il traforo autostradale del Gran Sasso, i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), le captazioni ad uso potabile e, più in generale, l’acquifero del Gran Sasso”.

La Giunta, oltre a richiedere il commissariamento ha anche chiesto al presidente del Consiglio e al ministero dell’Ambiente di “voler affrontare, con una normativa ad hoc- conclude la nota della Regione- il tema dell’applicabilità della disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano, alla specificità del sistema di captazione della acque destinate al consumo umano dal sistema idrico del Gran Sasso”.

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