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C.m.s. Spa punta alla sostenibilità e a un welfare aziendale più ampio

L'Ad Elena Salda: "I collaboratori motivati e felici rendono l'azienda più florida e quindi in grado di generare valore"

Pubblicato:29-01-2024 13:56
Ultimo aggiornamento:29-01-2024 13:56
Canale: Economia e Fisco
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(DIRE) Marano sul Panaro (Modena), 29 gen. – C.m.s. Spa, l’azienda metalmeccanica modenese, punta alla sostenibilità, nella sua accezione più estesa, economica, ambientale e soprattutto sociale.

Ovvero verso e per il benessere del lavoratore. Il suo amministratore delegato, Elena Salda, guarda ad un futuro sostenibile, complesso e sfidante per gli obiettivi da raggiungere: espansione di mercati e di ricavi, in un segmento di mercato, come quello della metalmeccanica, altamente competitivo e sempre più attento al lavoratore. “Gli squilibri esistenti e le crisi internazionali sono una sfida continua per le imprese.

Il contesto in cui come imprenditori ci muoviamo è quello di un sistema con guerre e conflitti, crisi ambientali crescenti, cambiamenti dei mercati, difficoltà nella logistica e conseguenti brusche variazioni dei costi, complessità crescenti dei sistemi di gestione, nuove normative, inflazione, costi energetici instabili. Sfide che non si possono vincere se non agendo in maniera sostenibile per continuare a generare bene comune con una cultura e uno spirito del fare impresa che pone al centro le donne e gli uomini” spiega Salda.

L’attenzione per la responsabilità sociale d’impresa è una caratteristica che contraddistingue da anni la filosofia imprenditoriale di C.m.s. Spa. “Nel lontano 2007 demmo inizio a un progetto dal nome e dagli obiettivi ambiziosi: Better Factory Better Life- continua Salda- Il principio alla base del programma era, e rimane tuttora, quello di creare un circolo virtuoso all’interno del quale collaboratori motivati e felici rendono l’azienda più florida e quindi in grado di generare valore aggiunto da ridistribuire agli stakeholder.

Asilo nido aziendale, orario flessibile, sostegno ai nuovi nati, formazione continua, analisi di clima, politiche di riduzione dell’impatto ambientale sono i nostri drivers”. Negli ultimi mesi l’azienda ha dedicato particolare attenzione al tema della parità di genere, con numerose iniziative e progetti rivolti ai collaboratori, ed anche ai cittadini per indurre alla riflessione ed aumentare la cultura su questo aspetto, fino all’ottenimento lo scorso dicembre della certificazione PDR 125: un traguardo voluto fortemente per completare e innovare ulteriormente il percorso di integrazione e inclusione.

“Nel 2024 continueremo senza dubbio su questa strada, con percorsi di formazione per sradicare gli stereotipi di genere e valorizzare le diversità. Abbiamo in programma inoltre di redigere, dopo alcuni anni di pausa, anche il nostro Bilancio di Sostenibilità, importante strumento di controllo, rendicontazione e trasparenza.

La sostenibilità è fondamentale per il Paese: come imprenditori siamo chiave del cambiamento, e quindi siamo chiamati a dare un contributo con le nostre capacità per contribuire con la nostra attività d’impresa alla qualità di vita delle persone con cui interagiamo nel rispetto dei limiti e salvaguardando il nostro pianeta. In questo periodo sono presidente della Associazione per la Responsabilità sociale di impresa, una associazione che riunisce una cinquantina di aziende del nostro territorio, accumunate dalla volontà di fare progetti concreti per migliorare, in ottica sostenibile, il nostro territorio. Fare rete è fondamentale: mettere insieme idee, risorse economiche, know how, competenze è una incredibile leva di sviluppo e anche di successo.

Stiamo lavorando a progetti di riforestazione urbana, attività di educazione civica nelle scuole, progetti sociali con ‘Manigolde’, sartoria sociale, per dare una seconda occasione non solo a indumenti ma anche a donne in situazione di fragilità, facciamo volontariato di impresa con l’unità di strada di ‘Porta Aperta’ per dare sostegno ai senzatetto, collaboriamo con i laboratori all’interno del carcere di Modena e abbiamo in fieri molti altri progetti che concretizzeremo nei prossimi mesi” conclude Salda.

Sul fronte dei collaboratori Salda afferma: “Le persone oggi hanno aspettative verso il lavoro diverse rispetto al passato, hanno una maggiore consapevolezza nella scelta di un luogo di lavoro e ancora di più nella decisione di continuare a lavorare per quella azienda: valutano il lavoro offerto, il clima aziendale, le politiche di welfare, l’impatto ambientale, la possibilità di sviluppare i propri talenti attraverso esperienze e formazione, gli strumenti per la conciliazione dei tempi casa lavoro, insomma valutano tutto ciò che può contribuire alla felicità.

Per questo la sostenibilità di una impresa è un aspetto fondamentale per i collaboratori, soprattutto tra i più giovani. A noi imprenditori spetta la responsabilità di rispondere al meglio a queste esigenze conciliandole con i risultati economici necessari per rimanere sul mercato”.

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