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Tg Ambiente, edizione del 28 settembre 2021

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– AL VIA A MILANO YOUTH4CLIMATE, VERSO COP26 GLASGOW

Oltre quattrocento giovani provenienti da tutto il mondo sono da oggi al MiCo di Milano per la ‘Youth4Climate’, per confrontarsi e lavorare a una carta negoziale sui cambiamenti climatici in vista della COP26 di Glasgow. E’ la prima volta che, grazie all’Italia che ha proposto all’ONU questo evento all’interno del calendario della conferenza sul clima organizzata in partnership con il Regno Unito, i giovani passeranno dalla protesta alla proposta in nome della difesa del clima e del pianeta. Con loro Greta Thunberg insieme all’altra giovane attivista Vanessa Nakate. L’intervento in presenza delle due ragazze, alfiere dell’impegno climatico, oggi, dopo l’apertura con il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, il presidente designato della COP26 Alok Sharma, il segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Patricia Espinosa e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Giovedì 30, in un evento di alto livello, i giovani incontreranno i capi di Stato e i ministri. Saranno presenti il presidente del Consiglio Mario Draghi e, in modalità virtuale, il premier britannico Boris Johnson, il ministro Cingolani e il presidente Sharma. Negli altri giorni interverranno, tra gli altri, i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e dell’Istruzione Patrizio Bianchi. La carta negoziale dei giovani affronterà quattro tematiche: ambizione climatica; ripresa sostenibile; coinvolgimento dei soggetti non statali; una società più consapevole delle sfide climatiche.

– E’ ALLARME IMPOLLINATORI, API A RISCHIO ESTINZIONE

Il 9% delle specie di api e farfalle è a rischio di estinzione e con essi anche i contributi che rendono disponibili alle comunità, tra cui l’impollinazione delle piante, il principale meccanismo che le piante hanno a disposizione per riprodursi. Circa il 90% delle piante selvatiche da fiore ha bisogno di impollinatori per riprodursi: api, vespe, farfalle, mosche, coccinelle, ragni, rettili, uccelli e anche mammiferi e oltre il 75% delle principali colture agrarie beneficia dell’impollinazione operata da decine di migliaia di specie animali, almeno 16 mila tra gli insetti. Lancia l’allarme il rapporto ISPRA ‘Piante e insetti impollinatori: un’alleanza per la biodiversità’. Non si tratta solo di una tragedia ambientale: il valore economico del servizio di impollinazione animale è stimato in circa 153 miliardi di euro l’anno a scala mondiale, 22 miliardi a scala europea e 3 miliardi a scala nazionale, e la produzione agricola mondiale direttamente associata all’impollinazione rappresenta un valore economico stimato tra 199 e 589 miliardi di euro. Senza gli impollinatori molte piante non sarebbero in grado di riprodursi, causando una riduzione della diversità della vegetazione, privando molti animali di una fonte primaria di cibo e scatenando effetti a catena nell’alimentazione. Il declino degli impollinatori dipende da una serie di pressioni ambientali che spesso agiscono in sinergia: distruzione e frammentazione degli habitat, inquinamento e pratiche agricole intensive, cambiamenti climatici, l’arrivo e la diffusione di specie aliene invasive.

– ILLECITI SU 22MILA TONNELLATE RIFIUTI, COME COLONNA TIR 7 KM

Lo smaltimento illecito di 22mila tonnellate di rifiuti – quanto una colonna di TIR lunga 7 km oppure abbastanza da riempire una superficie come piazza San Marco con uno strato di rifiuti alto 5 metri – che avrebbe fruttato guadagni illeciti per milioni di euro dirottati su conti esteri. Questo quanto ipotizzano i Carabinieri del Comando Provinciale di Belluno che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, 11 in carcere e una ai domiciliari, mentre altre 10 sono indagate a piede libero. Nell’operazione ‘Plastic connection’ sul conto degli arrestati “sono emersi gravi indizi circa la loro partecipazione, a vario titolo, ad una associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti”, segnalano i Carabinieri. In base a quanto scoperto dall’Arma, faccendieri senza scrupoli avrebbero abbiano messo in contatto imprenditori del nord, in particolare del Veneto, titolari di attività nel campo dello smaltimento rifiuti, con altri del meridione, tra Napoli e Avellino, inseriti nella filiera della lavorazione della plastica, consentendo a questi ultimi di smaltire i loro rifiuti, tra cui anche quelli speciali, introducendoli nel ciclo produttivo delle aziende del nord o accantonandoli in improvvisati luoghi di stoccaggio nei pressi delle aziende.

– METANO BIO E SELF-SERVICE, NON C’E’ SOLO ELETTRICO

Il biometano è amico degli obiettivi Ue sulla qualità dell’aria, visto che non si disperde nell’atmosfera e consente di non usare carburanti fossili. Quindi, verso la transizione energetica dei trasporti avrà un ruolo fondamentale, a fianco della mobilità elettrica. È il filo conduttore di Mutamenti in corso, l’incontro promosso a Bologna da Federmetano per gli addetti del settore, aperto dal presidente Dante Natali. Intanto, le vetture a metano aumentano. Ad oggi se ne contano 24.300 immatricolate nel periodo gennaio-agosto 2021, rispetto alle 23.000 dello stesso periodo del 2019. A marzo è stato registrato un +59,2% rispetto allo stesso mese del 2019, conferma Enrico Franciosi, responsabile del comparto Costruttori di Federmetano. Quindi, si procede sugli impianti self-service, normati dal decreto di 2 anni fa ma ancora poco presenti in Italia. Secondo Marco Rinaldi, progettista Federmetano, nel giro di pochi anni la rete si aggiornerà in questa direzione.

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