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Bonaccini: “Avanti così e zona bianca per tutti senza nuove limitazioni”

stefano bonaccini
Il presidente della Regione Emilia-Romagna comincia a vedere la luce in fondo al tunnel: "Il rischio calcolato di Draghi è stata una scelta azzeccata"
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BOLOGNA – Per Stefano Bonaccini con l’ingresso di quasi tutta Italia in zona bianca nelle prossime settimane (all’Emilia-Romagna dovrebbe toccare il 14 giugno) non scatteranno nuove limitazioni. “Intanto- premette il governatore dell’Emilia-Romagna, oggi a Mattino 5- vediamo di proseguire come stiamo andando, perché fino a qualche settimana fa non sembrava possibile che praticamente tutta l’Italia o quasi entrasse in zona bianca a metà giugno”. Ora, “se le cose vanno come sembrano andare, ci sarà modo di discutere col Governo ma non credo ci saranno tante limitazioni. Diciamoci la verità, quel rischio calcolato di Draghi è stata una scelta assolutamente giusta e azzeccata, che io condiviso da subito”.

L’Emilia-Romagna conta molto sul ‘passo’ della campagna vaccinale: ieri si è arrivati a 2,5 milioni di somministrazioni, col 20% della popolazione ormai immunizzata con la doppia dose. Soprattutto per questo “siamo in tutt’altro scenario rispetto all’anno scorso, la luce in fondo al tunnel comincia ad essere molto vicina“, sottolinea a questo proposito Bonaccini.

“SERVE UNA SOLUZIONE PER RIAPRIRE LE DISCOTECHE, SONO NEL DRAMMA”

Per le discoteche “andrebbe studiata una soluzione che senza passare da un estremo all’altro possa cominciare a far riaprire, sia pure con limitazioni all’inizio come è giusto fare” sottolinea Bonaccini, che torna sul tema del green pass per riaprire i locali da ballo. “Sono tra le attività più colpite e più nel dramma, inutile girarci intorno – dice il governatore -. Sono luoghi di facile assembramento più di tanti altri ed è difficile convincere una persona che va a ballare a tenere le distanze di sicurezza. In ogni caso noi abbiamo fatto la proposta del green pass”. Dopo i tre milioni di ristori assegnati dalla Regione ora “bisogna fare le cose per bene in sicurezza, perché quando si riaprirà dobbiamo fare in modo che qualsiasi attività non richiuda mai più, come peraltro sta accadendo”.

Più generale, comunque, “le regole si rispettano“, sottolinea ancora Bonaccini commentando gli assembramenti di qualche tempo fa per la festa dell’Inter. “Abbiamo ancora qualche tempo, sia pure credo breve, per dover avere comportamenti adeguati, mascherina e distanziamento”. Insomma “ci vuole prudenza, ci vuole intelligenza, perché i sacrifici che abbiamo fatto non vengano vanificati dal comportamento di qualche imbecille”.

“VACCINO AI VACANZIERI? È FATTIBILE SE ABBIAMO LE DOSI”

È “fattibile” vaccinare gli italiani in vacanza. Lo ribadisce il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, all’indomani della frenata della ministra Gelmini. Avendo “un numero di dosi sufficienti per vaccinare una parte di popolazione che arriva, credo che la cosa sia persino fattibile, ma bisogna adeguare il sistema perché preveda più dosi dove ci sono più presenze dovute a persone di altre regioni che vanno in vacanza”.

Bonaccini ne parla stamattina a Mattino 5, ribadendo che il “vero problema è il numero di dosi. Se nella mia regione arrivano le stesse dosi vaccinare uno che arriva da un’altra regione o da un altro paese vuol dire togliere una dose ad un emiliano-romagnolo che avrebbe il diritto di farla”. Certo, “molto più facile da fare” è la vaccinazione per coloro che si trasferiscono all’interno della stessa regione, come verrà fatto in Emilia-Romagna attraverso uno ‘scambio’ tra le Ausl.

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