Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

L’appello della prima vaccinata pugliese ai no vax: “Dialoghiamo”

lidia dalfino prima vaccinata covid puglia
Lidia Dalfino, rianimatrice del Policlinico di Bari, un anno fa riceveva la prima dose del vaccino anti-Covid in Puglia: "Oggi la situazione è completamente diversa, del tema dovrebbe parlare solo chi ha competenze specifiche"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Di Alba Di Palo

BARI – “La ricordo come una giornata di gioia perché, dopo un anno di buio totale, di impotenza nei confronti di una malattia che in Rianimazione aveva scarsa possibilità di cura, c’era uno spiraglio. Ecco cosa è stata la vaccinazione per me”. Lidia Dalfino, rianimatrice del Policlinico di Bari, il 27 dicembre dello scorso anno è stata la prima in Puglia a ricevere il vaccino anti Covid.

“IN UN ANNO È CAMBIATO TUTTO GRAZIE AL VACCINO”

“Esattamente un anno fa la situazione era completamente diversa – racconta la dottoressa alla Dire -: i nostri reparti erano sotto pressione. Oggi è cambiato tutto, nel senso che, con l’aumento dell’adesione alla campagna di immunizzazione, abbiamo assistito progressivamente alla riduzione del numero dei ricoverati e soprattutto della gravità della malattia. Certo, i ricoveri ci sono anche oggi, ma si tratta di pazienti immunodepressi oppure di persone che per varie ragioni non sono vaccinate. Ma la situazione è assolutamente gestibile“.

“MOLTI NO-VAX INFLUENZATI DA PERSONE INCOMPETENTI”

La quarta ondata fa paura e le varianti come Omicron preoccupano, ma resta una parte di popolazione che è ancora convinta che il virus non esista e che dice no ai vaccini. “Nella mia esperienza c’è un modo per accompagnare chi ha paura a vaccinarsi a cambiare idea, ma richiede dialogo e ascolto – spiega il medico -. Mi sono trovata di fronte a chi si è lasciato influenzare da persone incompetenti. Ecco, io direi che bisogna lasciar parlare solo chi ha competenze specifiche in materia. Anche io sono medico ma sono rianimatore e mi sono affidata a colleghi che più di me conoscono i virus perché non sono onnisciente e così dovrebbero fare tutti”.

Sulla fine della emergenza sanitaria “influirà molto l’adesione alla terza dose di vaccino. Solo così potremo vedere la fine di questa situazione”, conclude la rianimatrice del Policlinico di Bari.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»