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Variante Omicron, il Sudafrica non ci sta: “Ingiustificato lo stop ai voli”

Joseph Phaahla
Il ministro della Salute: "Completamente in contrasto con le norme e gli standard internazionali"
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ROMA – Joseph Phaahla, il ministro della sanità del Sudafrica, ha bocciato la decisione di vari governi di imporre restrizioni ai viaggi dal suo Paese a causa della nuova variante di Sars-Cov-2 rilevata, la B.1.1.529 e comunicata dalle stesse autorità sanitarie sudafricane. Per il ministro si tratta di misure “completamente in contrasto con le norme e gli standard internazionali” fissati dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Il ministro sudafricano ha quindi rassicurato i propri connazionali: “Alcune di queste reazioni sono del tutto ingiustificate” ha detto Phaahla in conferenza stampa, citando i dati presentati dalla comunità scientifica. “Ieri- ha ricordato il ministro- abbiamo annunciato che i nostri scienziati hanno trovato un’altra mutazione del virus, perché continua a cambiare”. A tal proposito, ha continuato Phaahla, “i ricercatori sostengono che non ci sia alcuna evidenza secondo cui la nuova variante abbia la capacità di eludere la protezione garantita dai vaccini”, sebbene questi primi dati raccolti dimostrino anche che “è più facilmente trasmissibile”. Infine ha esortato i cittadini a “ricorrere alla vaccinazione”, un presidio che le autorità sudafricane hanno messo a disposizione della popolazione “a partire da febbraio”. Lo stop ai voli ha colpito anche varie nazioni dell’Africa meridionale. Anche i 27 Stati membri dell’Unione Europea hanno stabilito tali restrizioni, che riguardano temporaneamente Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, ed Eswatini, oltre al Sudafrica. In Europa finora è stato confermato un solo caso in Belgio.

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