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Massimo torna a gioire: merito degli operatori Osa di Latina

Una notizia di buona sanità arriva dal Centro Diurno 'Le Tamerici' di Latina gestito dalla cooperativa Osa
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ROMA – Una notizia di buona sanità arriva dal Centro Diurno ‘Le Tamerici’ di Latina gestito dalla cooperativa Osa. Massimo, un ragazzo con severa diagnosi multipla di disabilità fisico-mentale, nel passato in cura nello stesso centro, ha presentato difficoltà d’integrazione (relazionale e laboratoriale). Con la presa in carico del servizio da parte della cooperativa Osa il quadro clinico del paziente è notevolmente cambiato: per la prima volta, seguendo la mission della cooperativa, si è messa al centro la persona e non la diagnosi e sulla base di questo concetto, gli specialisti del centro hanno programmato tutte le attività.

L’intervento di equipe realizzato nei confronti di Massimo si è basato sull’integrazione

“L’intervento di equipe realizzato nei confronti di Massimo si è basato sull’integrazione, intesa come elemento portatore di ricchezza sociale. Gli specialisti partendo dal tema della differenza hanno cercato di stimolare dal punto di vista socio-culturale il superamento dell’idea che essere diversi sia la proprietà specifica di alcune categorie di individui”, ha spiegato all’agenzia Dire la dottoressa Rosaria Donatiello, psicologa e coordinatrice del centro di Latina. “In questa ottica abbiamo deciso di favorire invece la frequentazione e la familiarità, la condivisione di contesti di vita e di relazione- ha aggiunto- pertanto, ogni azione è centrata sull’inclusione sociale che porta la questione della disabilità nella dimensione sociale del diritto di cittadinanza, perché riguarda tutti coloro che partecipano alla vita sociale all’interno di un determinato contesto”. Di conseguenza “non abbiamo visto solo i limiti ma anche le potenzialità del ragazzo, il quale sentendosi apprezzato, valorizzato e pienamente accettato ha fatto il primo passo nel centro. Massimo è stato accompagnato in questo percorso di trattamento da un operatore privilegiato e con gradualità, e nei mesi il quadro psicoclinico sta notevolmente migliorando. Inoltre ora il ragazzo è parte integrante del nostro contesto comunitario”, ha concluso la psicologa del centro diurno ‘Le Tamerici’.

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