Report del Consiglio Grande e Generale del 23 giugno – mattina

Il Consiglio Grande e Generale, nella seduta di martedì 23 giugno 2020, si apre con il Comma relativo alle dimissioni del Consigliere Matteo Ciacci (Libera)
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Il Consiglio Grande e Generale, nella seduta di martedì 23 giugno 2020, si apre con il Comma relativo alle dimissioni del Consigliere Matteo Ciacci (Libera) da membro dell’Ufficio di Segreteria del Consiglio Grande e Generale. Al suo posto subentra Maria Katia Savoretti (Rf). Si prosegue quindi con il Comma 1 (Comunicazioni) dove viene anticipata la discussione riguardante i problemi del sistema giudiziario e del tribunale che verrà ripresa anche al Comma 3.

Alessandro Bevitori (Libera) chiede “di fare chiarezza sull’interpellanza presentata dal mio gruppo consigliare” a proposito di un presunto incontro tra il Segretario di Stato alla Giustizia Massimo Andrea Ugolini e un magistrato di grado superiore al di fuori del territorio di San Marino. “Il Segretario alla Giustizia non solo ha il diritto di incontrare i giudici ma ha anche il dovere. Non ho firmato l’interpellanza per un motivo: non conosco la fonte”. Matteo Ciacci (Libera) rivolge al Governo un appello chiedendo di “guardare in prospettiva” al tema “dello smart working o lavoro agile”. Maria Katia Savoretti (Rf) si domanda che fine abbia fatto il caso targhe”. Mentre Rossano Fabbri (Libera) interviene a proposito di un’interpellanza riguardante presunte incompatibilità del magistrato dirigente Guzzetta. “Facile constatare che nessuna di quelle che il professor Guzzetta definisce illazioni siano attribuibili al sottoscritto. A rammaricare Fabbri è il fatto che qualcuno “non abbia saputo cogliere l’opportunità di fare chiarezza su una vicenda dibattuta a lungo”. “Da troppo tempo – aggiunge – il tribunale è ridotto a una polveriera e non credo che le cose siano verso un miglioramento”. Francesca Civerchia (Pdcs) si sofferma invece sulla questione della disabilità, ponendo l’accento sulle esigenze dei genitori, i quali “chiedono che venga riaperto l’unico centro diurno dove i ragazzi possono trascorrere del tempo”. Sara Conti (Rf) dà quindi lettura di un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i capogruppo, riguardanti i minori non accompagnati delle isole Lesbo, Samos e Chio, con il quale si “impegna il Governo ad attivarsi affinché anche San Marino possa contribuire alla salvaguardia di minori ospitati in hotspot di isole greche, vagliando la possibilità di ospitarli”. “In merito alle riflessioni poste in Aula da Rossano Fabbri, volevo solo riferire che che in ottica di risposta e collaborazione ho formulato la richiesta al dirigente del tribunale di poter dare esplicitazione sui quesiti posti” dice il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini. Alle 13 la seduta viene sospesa.

Comma 1 – Comunicazioni

Alessandro Bevitori (Libera): Vorrei fare un po’ di chiarezza sulla interpellanza presentata da Libera e dietro la quale si stanno costruendo il gioco tipico della politica. Dobbiamo perdere tempo a dover giustificare atti di natura parlamentare. Doveroso da parte mia viste le ricostruzioni e gli addebiti alla mia persona. Semplicemente il gruppo di Libera ha presentato questa interpellanza che personalmente non ho firmato per un motivo: non conosco la fonte e non so chi ha promosso questa situazione e ha comunicato i fatti. Giustamente le fonti devono essere tutelate. Per me la coerenza è un valore importante. Lo dico nei confronti di chi era contro la MotoGP perché gli eventi fuori territorio non portano niente e oggi vengono sostenuti. Ho difficoltà a digerire questi comportamenti. Se ho difeso l’ex Segretario Renzi per un incontro che ha fatto in qualità di Segretario alla giustizia, allo stesso tempo non posso attaccare un Segretario per un ipotetico incontro fuori territorio. Il Segretario alla Giustizia non solo ha il diritto di incontrare i giudici ma ha anche il dovere. Chiaramente non per influenzare o dirimere questioni non di sua competenza.

Fernando Bindi (Rf): Queste poche parole trattano questioni di metodo che credono ci possono aiutare nel lavoro che stiamo facendo. I Commi sono correlati e spesso strettamente connessi pur in ambiti solo apparentemente diversi. Questo mio intervento ha l’intenzione di richiamare il Governo a definire una gerarchia di priorità almeno negli interventi. Com’è possibile effettuare un dibattito di minima serietà immediatamente dopo aver ascoltato le intenzioni del Governo? Quella della giustizia è materia delicatissima. A noi sembra che i blitz già effettuati siano un pessimo esempio di metodo e contenuti le cui conseguenze negative peseranno ancora di più a livello di scienza giuridica. Se non volete girare a vuoto e non mettete in fila problemi e soluzioni possibili, non sempre desiderabili, secondo un realistico criterio. Con l’Odg del 23 aprile vi abbiamo dato prova che ci interessa il Paese e la sua sopravvivenza. E’ compito esclusivo del Governo governare: non significa fare quello che si vuole in ragione dei numeri. E’ compito nostro esercitare il controllo non in ragione del 10% ma in nome del principio della cultura liberale e democratica. Non è giusto chiedersi se la permamenza in certi ruoli per un periodo ultradecennale non sia un pericolo per tale ruolo? Continueremo ad esercitare serenamente il nosto ruolo: vedremo se ci sarà qualcuno che vorrà collaborare per trovare una strada per la Repubblica.

Matteo Ciacci (Libera): Voglio parlare in questa occasione di smart working o lavoro agile. E’ stato scoperto come la struttura tradizionale delle nostre attività ha avuto la capacità di capire come le persone con fiducia e delega pur stando a casa siano riuscite a lavorare con grande capacità. Le persone anche in tempi brevi sono riuscite a provvedere all’uso di piattaforme virtuali. Ora la sfida è fare in modo che aziende e politica non guardino più indietro ma guardino alla prospettiva. Per vent’anni abbiamo detto che non era possibile: anche soltanto la digitalizzazione delle ricette sanitarie. Talvolta per necessità si superano scogli che parevano insormontabili. Dobbiamo ragionare sul tema della flessibilità. Altro tema è quello della capacità di reinventarsi. Con il lockdown c’è stata la capacità di mettersi in gioco ed innescare un processo virtuoso. Come Libera cercheremo, partendo dalla fiducia e dagli stimoli di chi vuole mettersi in gioco, di iniziare a ragionare su questi temi. In questo momento va dato un percorso culturale e di speranza.

Maria Katia Savoretti (Rf): Che fine ha fatto il caso targhe? Non sono ancora arrivate notizie nuove sulla questione. Il Governo ha sempre decantato la sua possibile soluzione. Ricordiamo le numerose dichiarazioni fatte dal Governo in occasione della seduta del CGG di febbraio. Quel decreto colpisce le aziende produttive sammarinesi, anche quelle che danno lavoro agli italiani. Da parte sammarinese si è sempre lavorato senza sosta attraverso uno sforzo continuo. Non è continuando a colpevolizzare il precedente Governo che si risolvono i problemi. Così l’esecutivo evita di assumersi le proprie responsabilità. Certe risposte non le fornisce nonostante il compito affidato dagli elettori. Noi siamo per una risoluzione celere della problematica. Ci stupiscono certe affermazioni che ancora vengono esternate da chi è al timone e che non vogliono capire che l’Italia è un paese dell’Ue e quindi soggetta a vincoli comunitari. La Repubblica di San Marino ha certamente bisogno di sostegno economico. Non è questa la strada che il Governo deve percorrere per trovare aiuti. Rischiamo di cadere in un baratro dal quale non uscirmeo facilmente. Sappiamo di non avere più tempo.

Rossano Fabbri (Libera): Nei giorni scorsi alcuni colleghi hanno ricevuto una lettera del professor Guzzetta che faceva seguito ad una richiesta del Segretario Ugolini a proposito di una interpellanza del sottoscritto con alcuni interrogativi che ruotavano attorno alla figura del magistrato dirigente. Chiedere chiariamenti alla persona oggetto di richieste di chiarimenti appare una contraddizione in termini. L’interpellanza aveva come obiettivo porre fine ad alcuni argomenti che stavano creando uno stillicidio attorno alla figura apicale della terza carica del Paese. Questo mio intervento si è reso doveroso per i contenuti della lettera del professor Guzzetta. Sono stati travisati su un organo di stampa i propositi del richiedente. Certe illazioni non possono essere fatte cadere nell’oblio. La risposta è doverosamente dovuta anche nei confronti del massimo esponente del terzo potere dello Stato. Da questi documenti sarà facile constatare che nessuna di quelle che il professor Guzzetta definisce illazioni siano attribuibili al sottoscritto. Appare chiaro che le dichiarazioni sono riprese da articoli di stampa. Ciò che davvero rammarica è l’occasione persa di chi non ha saputo cogliere l’opportunità di fare chiarezza su una vicenda dibattuta da molto tempo. Da troppo tempo il tribunale è ridotto a una polveriera e non credo che le cose siano verso un miglioramento. Non credo sia un diritto politico ritenere che il dirigente del tribunale debba presenziare quotidinamente sul campo. Condizio sine qua non: ripristinare l’ordine andato perduto ben prima del suo arrivo. Doveroso conoscere se attuali Segretari di Stato o riconfermati consiglieri hanno usato menzogna o calunnia per raggiungere l’agognata poltrona. Sapere se un ex Segretario abbia ignorato delle incompatibilità. Ritenevo fosse l’occasione per fugare ogni dubbio. Dispiace dover subire delle accuse come quelle rivolte al sottoscritto. Veniamo alle incompatibilità oggetto dell’interpellanza. La norma sammarinese di cui tutti dovrebbero pretendere il rispetto è prevista dall’articolo 4 della legeg qualificata. I membri del Collegio garante non possono ricoprire incarichi di amministrazione in società nel territorio o all’estero. L’incompatibilità sussisteva anche al momento dell’assunzione della carica di dirigente. Se qualcuno si dovesse sentire offeso sono pronto a consegnare la mia rinuncia alla immunità parlamentare a cui dovrà seguire la disponibilità da parte del querelante a verificare la veridicità dei fatti contestati. C’è una giustizia a due velocità: è questo lo spettro che si aggira attorno al tribunale.

Andrea Zafferani (Rf): Serve una iniezione di liquidità esterna. Noi invece non abbiamo fatto nulla perché il Governo ha prima chiuso tutte le strade unilaterali e bilaterali che in precedenza avevamo aperto. Poi ha sempre scelto di cercare i soldi da un unico canale. Infine ha scelto ancora una volta per il debito la strada più lenta e costosa possibile: quella dei mercati finanziari. Come vuole investire il Governo per incentivare la digitalizzazione? Come vuole muoversi per sburocratizzare e rendere più efficace il rapporto tra mondo dell’impresa e mondo economico? Come vuole rendere possibili gli investimenti che servono al nostro sistema? Potrei continuare questo elenco di domande su temi che sono fondamentali per lo svilluppo del Paese e su cui non abbiamo le risposte. Per fortuna ha restito il progetto dei sentieri per mettere a sistema tutti i sentiri della Repubblica e farli diventare attrazione turistica. Ma c’è stata una distruzione di massa di progetti partiti. Aspettiamo qualcosa di serio, di concreto e studiato per rispondere ai problemi sopra delineati. La vostra fortuna è che avete una opposizione più seria di quella che eravate voi in passato. Noi stiamo evitando di fare terrorismo sul sistema bancario sperando che questa mancanza di interventi e visione non crei troppi danni al sistema.

Marco Nicolini (Rete): Un politico non può perdere l’occasione di dire la propria opinione per paura di perdere voti. Franchi dovrebbero essere i politici come noi. Possiamo parlare all’infinito del diventare membri effettivi dell’Unione Europea. Bisognerebbe capire se l’Unione Europea abbia interesse ad accogliere uno stato lillupuziano. Al momento il nostro Paese gode di un traballante potere giudiziario. Il tribunale è in macerie per una guerra tra toghe. Ci sono incartamenti che non vedono mai la scrivania di un magistrato altri che arrivano alla velocità della luce. Non ci sono annunci roboanti perché si punta a fare qualcosa di reale. Le strade sammarinesi sono nel caos. Servono nuovi autovelox e polso fermo. Gendarmeria e Polizia hanno bisogno di indicazioni precise.

Michele Muratori (Libera): I monumenti che abbiamo sul nostro territorio andrebbero valorizzati ma non con coroni floreali come se fossero monumenti ai caduti, Esprimo apprezzamento con il Segretario Lonfernini per la mancata deroga della riapertura del campionato sammarinese di calcio. Una scelta coerente anche perché dopo l’impegno della cittadinanza per limitare il contagio, l’esigenza di non incorrere in scelte che potrebbero generare nuove ricadute è una strategia ottimale. Quello della disabilità è un discorso deflagrato con l’emergenza Covid ma che ha un ampio respiro. Abbiamo strutture che non bastano più per le esigenze del territorio. Ho letto il comunicato stampa di qualche giorno fa. Credo sia stato un brutto scivolone da parte del Movimento Rete. E’ uno dei tanti nell’ultimo periodo. Chiedo di rettificare questo comunicato stampa. Il messaggio che state veicolando è molto pericoloso. Io soprassiedo sulla questione dell’autoassoluzione che esautora il lavoro del tribunale a favore del personale appoggio dell’elettorato di Rete. A parole vostre vi legittima e appoggia ad esempio nelle incursioni nelle sedi di banche e alle ingiurie e calunnie. Avete preso sì quelli che stavano commettendo atti delinquenziali ma avete anche colpito stimati professionisti. Ora dovreste iniziare a capire che l’autonomia del potere giudiziario differenzia il politico con il senso dello Stato da quello che grida e basta. Le regole della democrazia sono definitivamente saltate. Chiedo di non commettere più questi passi falsi nella comunicazione perché sono danneggianti per il nostro sistema.

Francesca Civerchia (Pdcs): Desidero fare alcune considerazioni circa quanto sta accadendo nel nostro contesto. Il Coronavirus ha lasciato cicatrici non solo di ordine economico. Abbiamo letto numerose denunce da parte di chi si occupa delle fasce deboli del nostro Paese. Dalla giornata di ieri è stato riaperto l’atelier Le Mani con tutte le disposizioni di sicurezza e protezione. Io conosco questo servizio dal 2000 periodo estremamente florido per i servizi sociali. I genitori chiedono che venga riaperto l’unico centro diurno dove i ragazzi possono trascorrere del tempo. I ragazzi sono aumentati e gli spazi dell’Atelier non sono più sufficienti. La politica deve indicare le linee di indirizzo ma non può sostituirsi all’operatività del quotidiano. Nutro fiducia in questo Governo. L’obiettivo comune è tutelare i ragazzi e le loro famiglie come dimostrato durante l’emergenza Covid.

Eva Guidi (Libera): Le raccomandazioni Oms su Covid-19 in questi mesi spesso non sono state troppo chiare su presidi mano a mano introdotti e inseriti, anche per il fatto che si tratta di una malattia nuova con effetti che non sono in quanto casistica perfettamente noti e non danno la possibilità di fare una valutazione completa su virus che ha portato a rallentamento totale e sta imperversando in alcuni paesi in un’emergenza da noi relegata al mese di marzo e, ci auguriamo, non ci sia più il rinvigorirsi di questo virus. Arrivano in continuazione ricerche e risultati a volte discordanti, ma come sappiamo la malattia è nuova, e il criterio che deve essere seguito resta quello della massima prudenza. Stiamo attraversando una lunga fase di transizione verso la normalità in cui massima deve essere la guardia tenuta dal nostro Stato. Ecco perché si rimane un po’ stupiti dalla variazione sostanziale delle raccomandazioni Oms che riguardano la gestione del termine della quarantena di pazienti Covid. Le raccomandazioni non prevedono più il doppio tampone negativo per verificare la guarigione dei malati Covid e modificano la fase di uscita dall’isolamento. Nello specifico, i nuovi criteri richiesti per porre fine all’isolamento sono differenti tra pazienti sintomatici e senza sintomi. Per i primi i prevede la quarantena per 10 giorni dopo l’insorgenza di sintomi, più alcuni giorni senza sintomi, per i pazienti asintomatici 10 giorni dopo il tampone positivo è ritenuto un periodo sufficiente. Direi che è una cosa da approfondire in modo deciso, anche perché poi Oms da una parte fa presente che è necessario terminare la quarantena per i pazienti in isolamenti sulla base di questi criteri clinici piuttosto che sull’evidenza del tampone che può evidenziare tracce del virus ma non sono più contagiose. Oms sottolinea che comunque i Paesi possono continuare a utilizzare il criterio dei tue test negativi. In Italia ministero saluto demanda la materia al comitato tecnico scientifico con la raccomandazione di fare approfondimento massimo. Serve anche in questo caso massima prudenza e massima precauzione per il percorso fatto fino ad oggi e per le conseguenze che stiamo approntando, abbiamo bisogno di chiudere il capitolo della fase acuta della pandemia.

Guerrino Zanotti (Libera): Vanno fatti controlli indispensabili su prodotti che potrebbero essere dannosi, senza verifiche sulla loro natura e sulle reazioni che può avere il corpo con loro assunzione. E vanno fatto controlli anche rispetto questa rete di vendite e guadagni che, chissà, possono anche essere guadagni sottratti al fisco. Mi raccomando rispetto ai Sds competenti, perché è un fenomeno diffuso. Già in passato abbiamo conosciuto fenomeni con costruzioni piramidali non regolate correttamente a San Marino e che in Italia sono invece illegali. E’ un fenomeno su cui serve chiarezza nel nostro Paese.

Sara Conti (Rf): Quando si attraversano periodi difficili si ha la tentazione di chiudersi in politiche protezionistiche e anche San Marino ha preso una direzione autarchica per esempio, con l’istituzione della zona banca e la chiamata nominativa, e ora con la volontà di istituire una moneta interna. Sigillare la nostra economia non farà che indebolire il commercio e la collaborazione internazionale, aumentando il distanziamento economico e impoverendo la nostra Repubblica. Al di là di valutazioni politiche legate alle scelte economiche, resto convinta che la nostra Repubblica debba guardare oltre i nostri confini e fondare il suo sviluppo su una rete di rapporti internazionali solidi e con la presenza in organismi internazionali, con un impegno costante di promozione del nostro paese. San Marino non può esimersi dal fare la sua parte nel limite delle sue dimensioni anche nella cooperazione internazionale. Mi riferisco alla Grecia in particolare, diventato approdo di donne e uomini e bambini in fuga da Siria, Afganistan per trovare in Europa la tutela di valori fondamentali e una seconda possibilità. Invece finiscono per mesi in campi profughi delle isole dell’Egeo in situazioni drammatiche. Dentro la tragedia, poi vi è un’altra tragedia, quella dei minori non accompagnati. Molti stati membri Ue si sono mossi per accogliere all’interno dei loro confini alcuni di questi minori con la collaborazione di enti. Per questo Eccellenza vorrei presentare un mio Odg firmato, lo dico con orgoglio, anche da tutti i capigruppo di tutte le altre forze politiche: “Preso atto del documento Unicef in cui si legge che a febbraio erano 5.463 i minori non accompagnati presenti in Grecia con urgenza di trovare una situazione di riunificazione familiare o di trasferimento, di cu i1.800 in centri di accoglienza di profughi (…) alla luce della risposta solidale di molti Paesi europei che hanno dato l’ok al trasferimento di decine di minori da hotspot in Lussembugo, Germania e Svizzera; (…) il Cgg impegna il Governo ad attivarsi affinché anche San Marino possa contribuire alla salvaguardia di minori ospitati in hotspot di isole greche, vagliando la possibilità di ospitarli in collaborazione di enti che si occupano di tematiche di tutela di minori in difficoltà anche attraverso iter normativi utili a tal fine”.

Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini: In merito alle riflessioni poste in Aula da Rossano Fabbri, volevo solo riferire che che in ottica di risposta e collaborazione ho formulato la richiesta al dirigente del tribunale di poter dare esplicitazione sui quesiti posti. Sulla possibilità di svolgere in sicurezza tutti i procedimenti anche in udienza con presenze importanti di difesa, tutto quanto il possibile è stato messo in campo dal governo, non c’è nessuna volontà di bloccare procedimenti che speriamo giungano a termine.

Pasquale Valentini (Pdcs): Sull’Odg presentato da Sara Conti sull’attenzione che deve avere San Marino sulla problematica dei minori non accompagnati nei campi profughi delle isole della Grecia e delle situazioni che vivono, come descritto dalle risultanze di organizzazioni umanitarie e non solo- anche il Santo Padre ha rivolto in più occasioni appelli alle autorità dei paesi, in particolari europei, chiamandoli in causa per l’accoglienza perché la situazione dei minori profughi è di una disumanità inenarrabile. E’ vero che una fase come quella della pandemia, dove i problemi principali sono diventati altri, ha portato spesso e volentieri a dimenticare quello che in queste aree sta avvenendo e tra l’altro ciò si incrocia anche con le problematiche contagio. Nei campi le condizioni igienico-sanitarie e l’alimentazione determinano un costante pericolo di epidemia. Con la Comunità Sant’Egidio restano attivi cordoni che in passato ci hanno dato la possibilità di accogliere una famiglia di siriani. Si è fatto sì che l’accoglienza non sia solo a capo di istituzioni ma di organizzazioni in grado di inserire e assistere profughi. Allora lo Stato trovò la collaborazione della comunità parrocchiale di Borgo maggiore e la situazione ideale di ospitare una famiglia che dopo un po’ decise di riunirsi a familiari in Germania. La problematica è maggiore quando si parla di minori non accompagnati, già allora incontrammo grosse difficoltà perché l’introduzione di minori è ancora più complicata da un punto di vista normativo per San Marino. Oggi credo che la situazione sia tale di emergenza che forse nuovi strumenti sono possibili e mi auguro sulla base dell’odg ciò possa avvenire.

Nicola Renzi (Rf): Sono stato tirato in ballo dal consigliere Bevitori sulla indisponibilità mia di non votare il loro Odg, cosa più che lecita. E sull’interpellanza di Libera che ha equiparato i miei comportamenti della passata legislatura e quelli di oggi. Non so se le cose scritte sull’interpellanza siano vere o meno, però ci tengo a dire e a ribadire: quando è stato individuato un iter per andare a cercare un nuovo magistrato dirigente io non sono mai andato nell’ufficio o nell’abitazione etc. per incontrare un magistrato. Io ho fatto una telefonata in presenza di testimoni e con il coinvolgimento del presidente della commissione affari di Giustizia perché ritenevo fosse cosa da fare coralmente con un rappresentante della commissione affari di giustizia e di governo. Tutte le volte che ho dovuto incontrare un magistrato in servizio al nostro tribunale l’ho sempre fatto in sedi istituzionali e dopo aver avvertito il dirigente del tribunale. E sono casi che si contano sulla punta delle dita su estradizioni e confische, in cui c’erano situazioni anche amministrative da risolvere. Dopo la risposta del segretario di Stato per la Giustizia ciascuno trarrà le sue valutazioni. Ancora da questo comma comunicazioni emerge che questo Cgg sembra essere sempre più disconnesso e disallineato a le preoccupazioni della nostra cittadinanza. Facciamo uno sforzo e cerchiamo di dare risposte a negozi chiusi per Covid, ai lavoratori dipendenti che non sanno se ancora lavoro ci sarà.

Giuseppe Maria Morganti (Libera): Ieri in commissione Esteri segreta si è parlato di Europa che resta il punto di partenza per la ripartenza di San marino. Sul piatto però a San Marino ad mi sembra ci sia molto poco per la ripartenza. Il nostro amico vicino, l’Itaia, ha concluso ora l’esperienza per me positiva degli stati generali. A San Marino ci sono tavoli in cui l’opposizione è esclusa.

Paolo Rondelli (Rete): Ieri si è tenuta la seduta segreta della commissione esteri, mi auguro diventi il centro per la formazione di idee e che contribuisca allo sviluppo di linee di indirizzo di politica estera. A breve si terrà commissione congiunta tra la nostra commissione e Commissione Esteri del senato per affrontare tematiche che riguardano san marino e l’Italia.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

26 Giugno 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»