Allarme coronavirus, crollo del turismo in Puglia. Federalberghi: “Fino al 50% di cancellazioni per mancati arrivi”

"I nostri alberghi stanno mettendo in pratica le principali raccomandazioni delle autorità sanitarie e sono tra i luoghi pubblici più idonei per accogliere chi viaggia"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – “A 72 ore dall’allarme nelle cinque regioni del Nord, la situazione è realmente preoccupante anche in Puglia. Le ultime ordinanze hanno causato cancellazioni intorno al 50% negli arrivi e con la stessa intensità anche per date successive fino a maggio, con annullamenti anche di importanti scaglioni per l’estate 2020 e la totale débacle del turismo scolastico che, per la fascia media a 2/3 stelle, rappresenta il vero core business. Abbiamo condiviso con il presidente dell’Anci Puglia Domenico Vitto, che è anche sindaco di Polignano a Mare, una delle destinazioni top della Puglia, le preoccupazioni di oggi che devono essere subito seguite da un coinvolgimento di tutte le istituzioni territoriali su un tavolo di crisi immediatamente richiesto al presidente della Regione Michele Emiliano. Vanno discussi e adottati con urgenza tutti i provvedimenti di competenza regionale e comunale a favore del sistema alberghiero e della sua forza lavoro, in attesa di conoscere le decisioni del governo centrale”. È quanto spiega il presidente della Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi, intervenendo sugli effetti che l’epidemia da coronavirus sta avendo sul turismo. Il comparto alberghiero della Puglia registra cancellazioni dal 30% al 50% per mancati arrivi, mentre per la fascia media (2/3 stelle) che fa del turismo scolastico il suo core business i mancati arrivi arrivano al 100% e sulla stessa linea sono le cancellazioni per marzo, aprile e maggio 2020. 

CAIZZI: “I NOSTRI ALBERGHI METTONO IN PRATICA LE RACCOMANDAZIONI DELLE AUTORITÀ SANITARIE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS”

“I nostri alberghi – continua Caizzi – stanno fronteggiando l’emergenza già da diversi giorni mettendo in pratica le principali raccomandazioni delle autorità sanitarie e sono per questo alcuni tra i luoghi pubblici più idonei per accogliere chi viaggia. Dobbiamo rafforzare la comunicazione verso i nostri utenti chiarendo loro che non ha molto senso annullare il viaggio previsto per Pasqua o la convention programmata a Bari, nei nostri caratteristici centri storici o nelle bellissime masserie, ed è assurdo cambiare i programmi delle vacanze estive”. “Noi albergatori porteremo sul tavolo regionale – conclude – proposte per l’adozione di provvedimenti per tamponare l’emergenza, sospendendo il pagamento di tasse di competenza, contributi e mutui e estendendo l’area d’intervento dei fondi di integrazione salariale. Sono necessari interventi urgenti, in aiuto alle imprese dell’intera Puglia, prima che l’onda lunga delle cancellazioni si trasformi in uno tsunami, costringendo molte imprese a ridurre il personale o addirittura a chiudere i battenti. Se questa situazione dovesse protrarsi, è necessario che la Ue istituisca appositi fondi europei a sostegno delle imprese italiane, alla luce dello stato di crisi”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

26 Febbraio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»