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Donne nell’imprenditoria “penalizzate se empatiche e gentili”

ROMA – “Non ho figli per cui il lavoro per me è un grande divertimento. Sono uscita da casa a 18 anni, sono stata 10 in America e ho fatto tutto quello che volevo. Un vita così ti porta a considerare la famiglia in modo diverso. Mi sono sposata tardissimo”. E’ la storia dell’imprenditrice Luisa Bezzi che ha un’azienda agricola nelle Marche, che porta il suo nome, “biologica al 100%”. Per lo Speciale di DireDonne, ‘Donne al comando’, Luisa Bezzi ha presentato il suo business: “Coltiviamo grani particolari, leguminose, olio e la canapa a rotazione. La canapa- ha spiegato- è un prodotto importante per me. E’ sempre stata coltivata fino agli Anni 50-60, poi abbandonata come in tutta Italia. Sto cercando di riportare questo filato a un progetto completo, con tutte le difficoltà del momento perché non si riesce a chiudere la filiera”.

Ma non è tutto: Luisa Bezzi lavora anche nel tessile per “un brand che ho contribuito a creare sei anni fa”. L’imprenditrice ha spiegato di “non aver trovato difficoltà in quanto donna”, ma ha raccontato alla Dire un episodio “divertente. L’azienda prima era di mia madre e io volevo portarla al biologico, ma lei mi diceva se non fossi matta. Poi quando lo ha detto mio marito è stata contenta. Ho mandato avanti lui e così ora siamo bio al 100%”.

Le donne sono penalizzate nel business?

Secondo Luisa Bezzi no “se sono come gli uomini, e non lo trovo giusto. Le donne sono penalizzate quando sono empatiche e gentili e, invece, bisogna prendere il meglio dagli altri e non massacrarli”. Quanto al mondo degli Agritessuti, presentato a Roma da ‘Donne in Campo’ e Cia-Agricoltori Italiani con un’iniziativa alla quale l’imprenditrice ha partecipato, secondo lei non è questione di donne e uomini: “Siamo alla pari”.

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25 Settembre 2019
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