Ndrangheta, 12 arresti nel Crotonese: fatta luce su omicidio Vona

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Il corpo dell'allevatore, che aveva anche precedenti penali, dall'ottobre del 2018 non è stato mai ritrovato
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REGGIO CALABRIA – “Nel corso di questa indagine abbiamo visto un locale di ‘ndrangheta che aveva rapporti privilegiati con cosche potenti di Isola Capo Rizzuto e Crotone.
Abbiamo più volte documentato riti di affiliazioni e riunioni di ‘ndrangheta: i soldi di molte estorsioni nell’alto crotonese finivano nella bacinella. Abbiamo fatto luce su alcuni omicidi ma soprattutto abbiamo trovato le armi per un nuovo omicidio. Siamo stati costretti a intervenire e fare i fermi. Avevano una grande disponibilità di armi: vecchi frigoriferi pieni di armi e sotterrati”. Così il procuratore Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Nicola Gratteri commentando l’operazione di oggi che ha portato all’arresto di 12 persone nel crotonese a Petilia Policastro e in provincia di Verona, ritenute vicine alle cosche di ‘ndrangheta. Gli investigatori hanno fatto luce anche sull‘omicidio di Massimo Vona, avvenuto nell’ottobre del 2018, il cui corpo non è mai stato ritrovato. L’uomo, un allevatore, aveva precedenti penali. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di: associazione mafiosa, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

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