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Mobili distrutti dall’alluvione, quei rimborsi in forse. La Regione Emilia-Romagna non molla: “L’opposizione ci aiuti”

Ci sono cittadini in Emilia-Romagna che hanno perso tutto nell'alluvione del maggio scorso. Ma il governo non pare intenzionato a indennizzare i beni mobili (come cucine e elettrodomestici). La vicepresidente della Regione: "È un'anomalia"

Pubblicato:24-10-2023 15:21
Ultimo aggiornamento:24-10-2023 15:21
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cesena alluvione
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BOLOGNA – “La compagine di centrodestra ci aiuti, è una battaglia per i cittadini e la dobbiamo fare tutti insieme”. È l’appello della vicepresidente dell’Emilia-Romagna Irene Priolo, che cerca rinforzi per indurre il Governo a indennizzare anche i beni mobili distrutti dall’alluvione, come cucine ed elettrodomestici. “Speravo che il ministro Pichetto Fratin ci desse una comunicazione positiva in questo senso- dice la numero due della Regione rispondendo al question time alla dem Manuela Rontini- perchè questa è una anomalia. I beni mobili sono sempre stati ricompresi nelle alluvioni. Continuo a non comprendere perché, visto che si crea anche una sperequazione: alle imprese viene riconosciuto il mobilio degli uffici”. Per il cittadino il mobile “è funzionale alla ripresa della propria vita. Per noi è un aspetto significativo che può creare ulteriore tensione sociale”, sottolinea poi Priolo.

Per quanto riguarda il confronto con la struttura commissariale “è eccellente- sottolinea- ma non possono fare ciò che non è previsto nella norma”. In ogni caso “stiamo prevedendo di inserire il risarcimento dei mobili comunque come ricognizione nell’ordinanza in attesa della finanziaria. Vogliamo che i cittadini che presenteranno nella perizia anche i mobili siano risarciti”. Preoccupata Rontini, che invita la giunta “a fare tutto il possibile affinché da ora all’approvazione della legge finanziaria il Governo possa trovare le risorse per le terre alluvionate. Continuerò con tutti gli strumenti a disposizione a portare avanti questa battaglia. Presenterò un atto, in sede di discussione di bilancio, per impegnare quest’aula a chiedere le risorse necessarie. Auspico che al nostro fianco ci siano anche i colleghi di opposizione“.

DOMANDE DI RISARCIMENTO DAL 15 NOVEMBRE

Interpellata da Marta Evangelisti di Fratelli d’Italia, Priolo ha anche fornito qualche dettaglio sulla presentazione delle domande di risarcimento che partirà il 15 novembre. “A fronte delle 5.500 pratiche che abbiamo avuto per il terremoto del 2012, consentiremo di presentare domande ad imprese, aziende agricole e cittadini, 70-80.000 pratiche”, informa Priolo, mentre Evangelisti chiede che si dia atto “che il governo ha fatto la propria parte”. Il civico Marco Mastacchi ha invece interpellato l’assessora sui primissimi “rimborsi alluvione” messi in campo subito dopo l’alluvione di maggio. A questa mattina “sono stati liquidati quasi 80 milioni di euro in acconto“, ha detto Priolo, per la quale “ci sono finalmente risorse per i vestiti e il materiale scolastico. I termini sono stati sposati da agosto a ottobre: questo vuol dire che i cittadini stanno ancora presentando le domande”. Parole alla luce delle quali Mastacchi ha ribadito come “si conferma che la procedura è molto lenta, bene invece la proroga dei tempi per presentare le domande da parte dei cittadini”.


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