FOTO | In orbita e poi sulla Luna? A Milano una mostra fa provare il brivido

A Milano fino al 19 dicembre una mostra interattiva ideata dall'Università Milano Bicocca: grazie alla realtà virtuale, si può provare il brivido dell'allunaggio
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Il 21 luglio di cinquant’anni fa il primo uomo camminava sulla Luna. Per celebrare questo importante anniversario, l’Università di Milano-Bicocca ha deciso di ripercorre i passaggi principali di quell’impresa attraverso una mostra interattiva che permetterà di trascorrere due ore nello spazio. Proprio come fece Neil Armstrong. Anzichè decollare, il viaggio ricreato dall’Ateneo milanese si dipana tra realtà virtuale, videogame e giochi di gruppo.

Inaugurata ieri, la mostra sarà visitabile fino al 19 dicembre 2019 (Edificio U6 – Piazza dell’Ateneo Nuovo 1, Milano).

 

Come funziona la ‘missione’

per chi visita la mostra, il ‘viaggio’ inizia in un tipico salottino degli anni Sessanta per poi proseguire nella centrale operativa della Nasa dove sarà possibile ricostruire la traiettoria orbitale e lanciare Apollo 11 nello spazio. I visitatori, subito dopo, entreranno nella camera buia: lì ci si scontrerà con le difficoltà vissute da Apollo 11, dai ritardi nelle comunicazioni alla carenza di carburante.

L’impresa si concluderà con l’allunaggio e con la possibilità di ammirare la Terra a una distanza di 384.400 chilometri. 

La mostra prevede anche una parte descrittiva con un focus sulle caratteristiche fisiche della Luna e dei fenomeni lunari, sulla missione Apollo 11 e sugli strumenti e i materiali pensati per le missioni lunari che hanno poi avuto ricadute sulla vita quotidiana.

L’iniziativa, organizzata dall’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, rientra tra le attività della Notte europea dei ricercatori in Lombardia e in Campania.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

24 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»