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Comunali, Santori: “Come me altre Sardine in corsa, parte la riscossa”

"La mia non sarà una campagna elettorale moderata, siamo ad un punto di svolta"
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BOLOGNA – Mattia Santori, che correrà alle amministrative di Bologna come indipendente nella lista del Pd, fa da apripista: “Tra poche ore e nei prossimi giorni dalla pagina 6000 Sardine saranno annunciate e presentate altre candidature dirette e indirette” del movimento, comunica lo stesso Santori che oggi ha incontrato la stampa insieme al segretario del Pd bolognese Luigi Tosiani.

“E’ un momento di svolta o io almeno lo spero, ho scelto di dare l’esempio perché ho capito che c’era del timore a infangarsi con la politica– afferma Santori- ma l’impegno politico e la mobilitazione politica prevedono anche le candidature, anzi questo è l’esempio massimo e quindi so già di quattro o cinque sardine, o comunque figure sardiniche, che seguiranno la mia strada e spero ce ne siano anche altre”.

Candidature di questo tipo emergeranno “sicuramente a Latina e a Torino”, continua Santori, poi “stiamo lavorando su Roma, dove c’è una delicatezza politica maggiore, su Milano e su Trieste”. Si tratterà di nomi “under 40 con nessuna esperienza di candidatura alle spalle– spiega Santori- e che rispecchieranno il nostro modo sardinico, cioè aver avuto un impegno politico precedente”.

I candidati-sardine si presenteranno “sempre nella coalizione del centrosinistra”, aggiunge Santori, ma non necessariamente con il Pd: “La scelta della lista, come nel mio caso a Bologna, è dovuta a motivazioni territoriali e personali che rispettiamo pienamente”.

Santori assicura che “continueremo ad essere le sardine di prima”, aggiungendo al percorso precedente “un impegno che parte dal più basso che più basso non si può”, cioè le elezioni comunali. “Semplicemente si apre una fase nuova per scardinare quel preconcetto secondo cui tutto quello che è politica è contaminazione cattiva: invece è contaminazione ottima”, afferma l’aspirante consigliere bolognese, perchè “la politica si fa partendo dalla cura del giardino sotto casa fino ad entrare nelle istituzioni e non bisogna avere paura di chiudere questo cerchio”.

Una scommessa che le Sardine possono senz’altro affrontare, scommette Santori, perché nel movimento “ci sono tantissimi profili che saranno ottimi politici in futuro e semplicemente non conoscono ancora la dote e il talento che hanno in questo ambito”. Insomma, “da Bologna è iniziata una riscossa non solo del cosiddetto campo progressista ma di tutta la politica”, dichiara Santori.

“IO NO MODERATO, PROSSIMI ANNI SCOMODI”

La mia non sarà una campagna elettorale moderata, siamo ad un punto di svolta e tutti dobbiamo sentirci coinvolti perchè è inutile illudersi: ci aspettano cinque anni scomodi”, aggiunge Santori.

“Molti vanno in giro a dire che si candida il leader o il capo delle Sardine”, dice il diretto interessato, ma in realtà a correre sarà il Santori “persona comune e cittadino semplice”. L’aspirante consigliere comunale ripercorre quindi gli impegni portati avanti in campo associativo, sportivo e lavorativo. E a proposito: “Al contrario di quello che qualcuno vuol far credere io lavoro da quando avevo 15 anni”, manda a dire Santori spiegando di aver fatto “il rider quando ancora si chiamava portapizze, il baby sitter, il casellante, il rilevatore e l’aiuto cuoco”.

E’ ora di “ripristinare una storia personale di cui per due anni mi sono privato e mi hanno privato. Io sono una persona che nasce a Bologna, cresce a Bologna e che qui ha fatto tante cose. Avrei potuto benissimo candidarmi anche senza le Sardine e chi mi conosce lo sa“, sottolinea Santori.

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