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Tg Sanità, edizione del 24 gennaio 2022

In questa edizione parliamo di: Rt in calo, regioni in zona arancione da oggi, vaccino sputnik efficace contro Omicron nel 70% dei casi

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COVID. ISS: RT SCENDE A 1,31 E INCIDENZA SI STABILIZZA

“Nel periodo compreso tra il 22 dicembre 2021 e il 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31, in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma ancora al di sopra della soglia epidemica”. È quanto emerso dall’ultimo monitoraggio della Cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute. Si stabilizza, poi, l’incidenza settimanale a livello nazionale, con 2011 casi ogni 100mila abitanti contro i 1988 casi dell’ultima rilevazione. Stabile anche il tasso di occupazione in terapia intensiva, che si attesta al 17,3%, contro
il 17,5% registrato al 13 gennaio.

COVID. DAL 24/01 IN ARANCIONE ABRUZZO, FRIULI, PIEMONTE E SICILIA

Da lunedì 24 gennaio, intanto, altre quattro Regioni passano in zona arancione. Si tratta di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. Ufficiale anche il passaggio della Sardegna e della Puglia dalla fascia bianca a quella gialla. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti firmato la nuova ordinanza. In zona arancione si trovava già la Valle D’Aosta, mentre in zona bianca restano Basilicata, Molise e Umbria.

COVID. LOCATELLI (CTS): CALO CONTAGI, MA ANCORA PRUDENZA

“C’è una chiara riduzione dei contagi, ma esorterei ad avere ancora un po’ di prudenza per confermare questo dato”. Lo ha detto il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli, ai microfoni di Sky TG24, sottolineando però come “possano emergere altre varianti del virus”. Quanto alla diffusione del virus tra i bambini, l’esperto ha fatto sapere che in questi giorni la categoria tra i 5 e gli 11 anni ha registrato “una diffusione maggiore di contagi”. Proprio per fronteggiare questa situazione, ha dunque concluso Locatelli, “è opportuno aumentare i vaccini”.

COVID. BRUSAFERRO (ISS): DECRESCITA CASI IN FASCIA ETÀ 20-29 ANNI

“Negli ultimi 7 giorni è cominciata una decrescita dei casi più marcata nella fascia compresa tra i 20 e i 29 anni, ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età tra 0 e 9 anni”. A dirlo il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un video a commento dei dati relativi al consueto monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Iss. “Dopo 12 settimane di crescita continua dell’epidemia di Covid-19- ha aggiunto Brusaferro- si osservano dei segnali di stabilizzazione dell’incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva”.

VACCINO. SPALLANZANI: SPUTNIK EFFICACE CONTRO OMICRON IN 70% CASI

“Il vaccino anti-Covid Sputnik ha un efficacia del 70% contro la variante Omicron e il suo effetto neutralizzante nei confronti del virus viene mantenuto anche dopo 3-6 mesi dall’iniezione”. Sono le conclusioni a cui è giunto uno studio, ancora in fase preliminare e in attesa di una revisione, condotto dall’Istituto Gamaleya di Mosca e dallo Spallanzani di Roma. Lo studio ha coinvolto 51 persone vaccinate con il vaccino russo Sputnik V e 17 con Pfizer e i ricercatori hanno analizzato le risposte anticorpali dei soggetti tra i tre e i sei mesi dal ciclo completo, ma non si conoscono i dettagli sulle caratteristiche demografiche dei soggetti immunizzati.

COVID. OMS: CON OMICRON PLAUSIBILE FINE PANDEMIA IN EUROPA

È “plausibile” che con Omicron l’Europa “si stia avviando alla fine della pandemia”. Lo ha fatto sapere il direttore dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge. Secondo la sua analisi, la variante Omicron, che potrebbe contagiare il “60% degli europei entro marzo”, ha avviato in Europa una nuova fase della pandemia da Covid-19, che potrebbe concludersi con la sua graduale fine.

DA AGENAS E INPS CERTIFICATO ONCOLOGICO PER PROCEDURE PIÙ RAPIDE

Una procedura semplice e uniforme per rendere più agili e rapide le valutazioni, gli accertamenti e la gestione delle informazioni per i pazienti oncologici. È l’obiettivo a cui hanno lavorato Inps ed Agenas, che a Roma, nel corso dell’evento dal titolo ‘Buone pratiche per i diritti dei pazienti oncologici – Il certificato introduttivo’, hanno illustrato il progetto di un protocollo operativo, condiviso tra le istituzioni sanitarie nazionali e regionali e l’INPS, per l’attuazione uniforme del Certificato Oncologico Telematico Introduttivo presso ciascuna Regione e Provincia Autonoma. La proposta congiunta è quella di stabilire modalità uniformi per il rilascio del Certificato, emesso direttamente e immediatamente da chi fa la diagnosi. Tale procedura, secondo INPS ed AGENAS, consentirebbe a livello nazionale una uniformità procedurale con “indubbi vantaggi”.

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2022-01-24T14:30:30+02:00