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Casalino choc sul Mef, Conte lo difende: “Piena fiducia, diffusione audio illegittima”

In un audio il portavoce del premier si scaglia contro i tecnici del Mef: "Li faremo fuori"
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ROMA – E’ bufera per un audio di Rocco Casalino in cui il portavoce del premier Giuseppe Conte non lesina insulti e minacce ai tecnici del ministero dell’Economia alla luce di una serie di “resistenze” relative alla manovre. Casalino parla  di “megavendetta” e annuncia l’intenzione, se non dovessero saltare fuori i soldi per la manovra, di “far fuori gente del Mef“. Dice, ancora, che si tratterà di “una cosa ai coltelli“, perchè “non è accettabile che non si trovino 10 miliardi del cazzo”.

Fin dal mattino si scatenano i commenti e soprattutto da parte del Pd partono richieste di dimissioni e di intervento da parte di Giuseppe Conte. Da più parti nel Movimento 5 stelle, invece, si levano voci in difesa di Casalino.

Il premier, dal canto suo, si esprime nel pomeriggio e difende il suo portavoce: “Mi rifiuto finanche di entrare nel merito dei suoi contenuti. Ribadisco la piena fiducia nel mio portavoce”, dice Conte, che se la prende con chi ha fatto circolare l’audio parlando di “condotte gravemente illegittime”.

A fine pomeriggio arriva anche la voce del ministero dell’Economia: “E’ la politica a dover trovare le soluzioni, non i tecnici”.

CONTE: “PIENA FIDUCIA IN CASALINO,DIFFUSIONE AUDIO ILLEGITTIMA”

“Le dichiarazioni del mio Portavoce Rocco Casalino hanno chiarito che la diffusione dell’audio che sta circolando in queste ore configura condotte gravemente illegittime che tradiscono fondamentali principi costituzionali e deontologici“. Così in una nota del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Chiarito che trattasi di un messaggio privato, mi rifiuto finanche di entrare nel merito dei suoi contenuti. Ribadisco la piena fiducia nel mio Portavoce- sottolinea- e approfitto per ribadire la piena compattezza e unitarietà del Governo nella elaborazione della manovra economica. Sono giorni molto intensi e stiamo lavorando tutti, con il sostegno delle strutture amministrative, per realizzare le riforme più idonee a rilanciare la crescita economica e lo sviluppo sostenibile del nostro Paese”, conclude Conte.

FONTI MEF: TECNICI AL LAVORO, SOLUZIONI SPETTANO A POLITICA

“Il bilancio dello Stato è pubblico e visionabile da tutti sui siti istituzionali. L’attribuzione di risorse a determinate voci di bilancio piuttosto che ad altre non spetta alle strutture tecniche del ministero dell’Economia perché è una scelta politica. Ovviamente anche il reperimento delle coperture finanziarie rientra in questo stesso ambito”. Lo riferiscono fonti del Mef.

“I tecnici del Mef stanno lavorando attivamente per valutare costi e effetti delle varie proposte politiche, comprese le possibili modalità di copertura degli interventi. Ma le decisioni sulla scelta delle soluzioni competono alla politica”, sottolineano.

IL M5s LO DIFENDE: “NEI MINISTERI C’E’ CHI REMA CONTRO”

“Quello che è stato ripetuto per l’ennesima volta ai giornalisti De Angelis e Salvatori da Rocco Casalino, e che oggi campeggia su tutti i giornali, era la linea del MoVimento 5 Stelle detta e ridetta in tutte le salse“. Così sul Blog delle stelle, M5S difende il portavoce del presidente Rocco Casalino per il presunto audio contro alcuni funzionari del Mef.

“Siamo assolutamente convinti (ed è sotto gli occhi di tutti)- continua il blog- che nei ministeri c’è chi ci rema pesantemente contro: uomini del Pd e di Berlusconi messi nei vari ingranaggi per contrastare il cambiamento, in particolare il reddito di cittadinanza che disintegrerà una volta per tutte il voto di scambio. La spalla di questi uomini del sistema sono i giornali del sistema. Difendono tutti gli stessi interessi: i loro. Il MoVimento 5 Stelle- conclude il blog- difende quelli dei cittadini”.

IL SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO (M5s): “AVANTI COSI'”

“Il fatto stesso che la Repubblica titoli l’audio di Casalino come ‘minacce’ la dice lunga sull’abitudine politica del passato di occupare poltrone senza alcuna reale volontà di cambiare le cose. Le sue parole sono testimonianza, e credetemi che vale anche per gli altri ministeri, di una lotta quotidiana che facciamo per ottenere quello che abbiamo promesso agli italiani”. Lo scrive su facebook Manlio Di Stefano, sottosegretario agli esteri.

Nei ministeri c’è troppa gente abituata a dettare la linea alla politica per conto di qualche faccendiere o lobby, questa volta non potrà essere così- aggiunge-, tecnici e funzionari del Mef devono lavorare per realizzare il mandato che la politica gli dà ovvero trovare i soldi per coprire le misure proposte. Chi non è in grado di fare il suo lavoro o è in malafede e rema contro, non è degno di ricoprire quel ruolo. Avanti così”.

ORFINI: “CONTE ALLONTANI QUESTA GENTE INDEGNA”

Su Twitter non tarda ad arrivare il commento del dem Matteo Orfini: “Nel 2019 ci concentreremo a fare fuori tutti questi pezzi di merda del mef”. “Non ce ne fregherà niente, ci sarà una cosa ai coltelli”. Così parlò Casalino, portavoce del premier. Presidente Conte, dimostri di avere un briciolo di autonomia e allontani questa gente indegna”.

“Nel 2019 ci concentreremo a fare fuori tutti questi pezzi di merda del mef”.
“Non ce ne fregherà niente, ci sarà una cosa ai coltelli”.
Così parlò Casalino, portavoce del premier.
Presidente Conte, dimostri di avere un briciolo di autonomia e allontani questa gente indegna.

— orfini (@orfini) 22 settembre 2018

LIUZZI (M5S): “PAROLE  DI TUTTO IL MOVIMENTO”

“Le parole di Rocco Casalino sono quelle di tutto il MoVimento 5 Stelle: non saranno pochi burocrati che fanno gli interessi dei poteri forti a fermare le legittime aspirazioni dei cittadini. La nostra battaglia per i diritti di tutti e contro gli interessi particolari di qualcuno prosegue: reddito di cittadinanza, taglio dei vitalizi e delle pensioni d’oro, riduzione del numero dei parlamentari, legge spazzacorrotti… Con il sostegno delle tante persone perbene eliminiamo privilegi e malaffare nel nostro Paese”. Così in una nota Mirella Liuzzi, PortaVoce M5S alla Camera.

MARTINA: “PAROLE INAUDITE”

“Le parole del portavoce del premier Casalino sono inaudite. Se Conte ha un minimo di senso delle istituzioni lo allontani immediatamente #decenza”. Lo scrive su twitter Maurizio Martina, segretario Pd.

FIANO (PD): CASALINO SI DEVE DIMETTERE, CALPESTA REGOLE

“Il portavoce di #Conte #roccocasalino deve dimettersi. Le Istituzioni non sono #robaloro. Noi non possiamo accettare che si calpestino le più elementari regole della #Democrazia. Attenti si comincia così nei regimi. Se non esegui muto gli ordini del capo, sei finito”. Così su Twitter Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd della Camera.

ANZALDI: CASALINO HA VIOLATO CODICE DIPENDENTI, VA LICENZIATO

“Con le sue minacce e insulti ai dirigenti e funzionari del Ministero dell’Economia, Rocco Casalino mette in campo un’evidente operazione di distrazione di massa, provando a nascondere la realtà, ma se il Governo non riuscirà a trovare i soldi per il Reddito di cittadinanza sarà solo colpa di Conte, Di Maio e Salvini, di certo non dei tecnici. Stavolta, però, il portavoce e capo ufficio stampa di palazzo Chigi, pagato dagli italiani, ha passato il segno: ha violato in maniera grave e consapevole il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e gli Obblighi del dipendente. Va sanzionato e licenziato”. Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

“Le strutture competenti- prosegue- a partire dall’Ufficio Controllo interno, trasparenza e integrità di Palazzo Chigi e dal ministero della Funzione Pubblica della ministra Giulia Bongiorno, avviino immediatamente l’istruttoria e prendano le decisioni conseguenti. Altrimenti dovrà intervenire l’Anac di Raffaele Cantone. Tra le numerose norme e articoli del Codice violati, basta citare l’articolo 14 comma 4: ‘Il dirigente assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell’azione amministrativa’. Casalino è a tutti gli effetti un dirigente pubblico, pagato con soldi pubblici, quindi tenuto al rispetto del Codice e dei doveri dei dipendenti pubblici”. 

“Dopo i messaggi denigratori inviati nel pieno dei funerali di Stato di Genova, episodio già all’attenzione dell’Agcom e della Corte dei Conti su mia segnalazione, e dopo le minacce a un giornalista, di cui farebbe bene a occuparsi l’Ordine dei giornalisti, stavolta il portavoce e capo ufficio stampa del presidente del Consiglio è addirittura andato oltre, con insulti e minacce ad altri dipendenti pubblici. Con il suo audio-messaggio Casalino alza un polverone per nascondere i fallimenti del Governo: non sono i tecnici ma è la politica che deve trovare le coperture per provvedimenti ultra miliardari come il Reddito di cittadinanza, coperture che siano compatibili con la legge e con il bilancio dello Stato. Il tentativo di cercare nei funzionari del Tesoro il capro espiatorio del flop delle promesse elettorali di M5s e Lega- conclude Anzaldi- è l’ennesima presa in giro dei cittadini”.

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