VIDEO | Marrapodi (Farnesina): “A Raqqa la speranza è donna”

Il direttore alla 'Dire': "Aiuti e formazione per 20mila persone"
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RIMINI – “La speranza in Siria riparte insieme con le donne” sottolinea Giorgio Marrapodi, direttore generale della Cooperazione allo sviluppo. Un messaggio affidato oggi alla platea del Meeting di Rimini durante due incontri dedicati al sostegno italiano nelle aree del mondo colpite da crisi e povertà. La dimensione più importante, secondo Marrapodi, coincide con una delle cinque “p” che costituiscono le direttrici dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “Penso a quella che sta per partenariati” spiega il direttore in un’intervista con l’agenzia ‘Dire’, citando anche la collaborazione con la rete del Centre international de hautes études agronomiques mediterraneennes (Ciheam) e dell’Istituto agronomico del Mediterraneo di Bari che ne è parte.

Nel corso dei panel si parla di Libano, Tunisia, Etiopia ma anche, appunto, Siria. “Nel governatorato di Raqqa stiamo finanziando un programma che finora ha raggiunto 20mila donne vulnerabili“, dice Marrapodi, presentando video-testimonianze appena giunte dall’ex “capitale” dello Stato islamico, epicentro di un conflitto civile che in otto anni ha provocato circa cinque milioni di profughi. Al pubblico del Meeting cosa sia accaduto e cosa stia accadendo lo racconta in video Ruwaida Abd Khalaf, presidente dell’Associazione delle donne di Raqqa.

I PROGETTI AVVIATI

In primo piano c’è un programma avviato dalla Cooperazione italiana nel 2018, insieme con le agenzie delle Nazioni Unite, con un focus sui servizi di assistenza sanitaria, per le vittime di violenze e non solo. A far sperare è poi l’intervento che ha permesso la riapertura del reparto di maternità e pediatria dell’ospedale cittadino, saccheggiato e usato come base dai miliziani nel corso della guerra. L’Italia sta investendo però anche nella creazione di opportunità, sottolinea Marrapodi, ad esempio con un training per avviare attività di piccola imprenditoria nel settore agricolo: “Puntare sulla formazione delle donne è fondamentale per far ripartire l’economia sociale di un Paese che esce dalla crisi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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