VIDEO | Cooperazione, Maestripieri (Aics): “A Rimini incontriamo i testimoni”

Direttore alla Dire durante gli incontri all''Arena internazionale' meeting
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RIMINI – “Il Meeting di Rimini è un luogo di incontro tra persone che provengono da dimensioni e latitudini differenti; è naturale allora che tra i suoi partecipanti ci sia l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo”: parola del direttore, Luca Maestripieri, intervistato dalla ‘Dire’ nel corso della manifestazione, prima di intervenire a un panel dal titolo ‘Meno fragili, più uguali – Planet & Prosperity for Development’.

Appuntamento questa sera, con testimoni e rappresentanti delle società civili di Tunisia, Etiopia e Libano. “Paesi tutti dove tradizionalmente c’è una presenza italiana come cooperazione” sottolinea Maestripieri. Convinto che proprio ascoltare chi ha visto e verificato in prima persona la portata sociale, economica e culturale degli interventi di sostegno allo sviluppo sia essenziale per favorire incontro e comprensione reciproca.

Questa sera ci saranno prospettive differenti, con l’animatrice della rete tunisina delle donne Rajaa Ben Lacheb, dell’attivista libanese Ali Dbouk o del capovillaggio etiope Workineh Wabe Dube. “Parleranno – sottolinea Maestripieri – di come è cambiata la loro vita dopo che la Cooperazione italiana ha intrapreso azioni per irrobustire capacità e resilienza, generando un impatto che si è riverberato sulle comunità”.

Secondo il direttore, “al centro del lavoro dell’Agenzia c’è lo sviluppo della persona umana, che si può declinare in molti modi, con gli interventi in favore dell’uguaglianza di genere o per lo sviluppo rurale e ambientale”. E di ambiente dice ancora il titolo del panel, con quel riferimento al “pianeta”, tutto da salvaguardare. “Lo dobbiamo fare per la prosperità e il benessere di tutti, delle generazioni presenti e future” sottolinea Maestripieri.

Preoccupazioni e direttrici di intervento fissate nei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, questa settimana in primo piano nei 12 incontri dell’Arena internazionale, spazio senza confini all’interno del Meeting sostenuto non solo dalla Cooperazione italiana ma anche dalla Commissione europea e da realtà della società civile, dall’Università cattolica del Sacro cuore all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), dalla rete Concord alla Fondazione Avsi. Ancora il direttore dell’Agenzia: “Quello dell’Agenda 2030 è un cammino tracciato, in tutte le sue declinazioni resterà il riferimento”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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