Covid, l’Ispettore della Sanità Militare: “Dalle Forze Armate un contributo straordinario”

Il Tenente Generale Nicola Sebastiani spiega in un'intervista il ruolo e la funzione della struttura da lui coordinata e l'aiuto che il mondo militare continua a garantire al Paese
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ROMA – “Le Forze Armate nel loro complesso hanno dato un contributo fondamentale e straordinario al Paese, con circa 15-16mila militari sul campo che si sono occupati del sostegno sanitario, della logistica, della sicurezza. Un impegno variegato e complesso anche aldilà del contributo degli operatori sanitari”. A spiegare all’agenzia Dire il ruolo a tutto tondo che la sanità militare ha avuto nel “contenimento e mitigazione della pandemia” è il Tenente Generale Nicola Sebastiani, a capo dell’Ispettorato generale della Sanità Militare che ha spiegato ruolo e funzione della struttura da lui coordinata e l’aiuto che il mondo militare continua a garantire al Paese.

“L’Ispettorato generale della sanità militare- ha spiegato il Tenente Generale- è l’elemento di organizzazione delle Forze Armate alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa e si occupa di sviluppare gli indirizzi in tema di politica sanitaria militare nazionale, internazionale, di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico e della formazione degli operatori sanitari militari. Nell’ambito dell Ispettorato è incardinato l’Osservatorio Epidemiologico della Difesa che si occupa dello stato di salute popolazione militare”. Sebastiani ha ricordato, tra le competenze di Igesan, la ‘Medical Situation Awareness’ che fornisce le valutazioni epidemiologiche.

Sull’emergenza e le operazioni Igea ed Eos il Tenente Generale ha sottolineato: “Fin dal 23 gennaio dello scorso anno l’Ispettorato è stato chiamato in causa con i propri tecnici analisti ad operare ai tavoli del ministero della Salute nell’ ambito delle Task Force che si sono occupate di Covid19 e di misure finalizzate al contenimento e mitigazione dell’ infezione. Come Ispettore Generale sono nel Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile”. Una missione quella della struttura massima della sanità militare che Sebastiani definisce come un “volano tecnico sanitario per il comando Operativo di Vertice Interforze che gestisce Igea e Eos. Diamo il contributo tecnico scientifico alle operazioni– ha concluso- oltre al coordinamento del personale sanitario militare che è stato dato come sostegno ai servizi sanitari regionali”.

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