In Liguria vietato stazionare per strada in più di una persona

Il governatore Toti ha firmato ieri sera un'ordinanza che prevede il divieto totale di assembramento
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GENOVA – Divieto totale di assembramento e di manifestazioni  in tutta la Liguria. E’ quanto previsto nell’ordinanza che il governatore Giovanni Toti ha firmato ieri sera dopo il nuovo picco di contagi registrato in Liguria, con 907 positivi emersi in un giorno a fronte di 6.062 tamponi.

“Si può uscire di casa, ma è vietato stazionare all’aperto in più di una persona. Servono massimo rigore e massima attenzione”, afferma il governatore Giovanni Toti, spiegando i contenuti dell’ordinanza regionale, condivisa con il ministro della Salute, Roberto Speranza, prima della firma.

Nel provvedimento è previsto anche che i circoli possano rimanere aperti per la sola attività di somministrazione di alimenti e bevande, ma non per le attività ricreative, dalle 5 alle 24. Sale giochi, sale scommesse e bingo saranno aperte solo dalle 5 alle 18. Le misure entreranno in vigore alle 12 di oggi.

DA LUNEDÌ IN LIGURIA DAD A ROTAZIONE NELLE SUPERIORI

Da lunedì prossimo 26 ottobre (e fino al 13 novembre) didattica a distanza a rotazione per gli studenti delle scuole superiori di tutta la Liguria, ad eccezione di quelli al primo anno.  In ciascun istituto non potrà essere presente contemporaneamente più della metà degli studenti. È una delle misure previste dall’ordinanza regionale firmata ieri sera del governatore Toti, di concerto con la Regione Piemonte. La didattica a distanza non è l’unica novità: negli istituti è vietato anche lo svolgimento dell’educazione fisica, a meno che non avvenga in maniera individuale.

“Gli alunni ruoteranno tra didattica in presenza e distanza- spiega Toti- questo comporta un minor aggravio sui mezzi pubblici che misureremo nella giornata di lunedì. Contiamo di ridurre gli affollamenti e ad avere mezzi pieni meno dell’80% della loro capienza”. Inoltre, aggiunge il governatore, “abbiamo chiesto alla direzione scolastica regionale di invitare tutti gli istituti a ridurre o fermare le attività più rischiose per il contagio, come lezioni di musica con strumenti a fiato o i laboratori promiscui”.

 

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21 Ottobre 2020
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