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Crescono gli esemplari di lupo in Liguria: “È un bene per l’ambiente”

"Non ci sono pericoli per l'uomo. E, anzi, il lupo aiuta a tenere sotto controllo il numero dei cinghiali": lo ha detto il nuovo comandante dei Carabinieri Forestali della Liguria, Carlo Chiavacci

Pubblicato:31-01-2024 15:20
Ultimo aggiornamento:31-01-2024 15:20

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GENOVA – Niente psicosi lupo: è vero che in Liguria la presenza sta aumentando, ma questo è un bene per l’ambiente e non crea pericoli per l’uomo. È il messaggio lanciato dal colonnello Carlo Chiavacci, nuovo comandante regionale dei Carabinieri Forestali, a margine di una conferenza stampa per fare il punto sull’attività svolta nel corso del 2023. “Le presenze del lupo nel territorio ligure sono in aumento- conferma- questo è un buon segnale dal punto di vista ambientale e per la salvaguardia della biodiversità. Il lupo, ad esempio, contribuisce a mantenere sotto controllo la presenza dei cinghiali, che in Liguria è molto rilevante e spesso comporta criticità e problemi nella aree agricole. Inoltre, il lupo non comporta pericoli per l’uomo“.

Nel campo della tutela della fauna e della flora, nel corso del 2023 l’Arma ha svolto in Liguria 3.665 controlli, rilevando 124 reati che hanno portato a 69 persone denunciate, 63 sequestri e 385 violazioni amministrative contestate per oltre 220.000 euro. Più nel dettaglio, sono stati effettuati 131 controlli per maltrattamenti, 1.318 interventi antibracconaggio e di tutela della fauna, 12 missioni per il contrasto alla proliferazione di specie invasive e non autoctone. Fortunatamente, aggiunge Chiavacci, “è molto aumentata la sensibilità dei cittadini per il benessere degli animali”. Tuttavia, lo scorso anno sono state riscontrate 38 violazioni penali e 46 amministrative, con circa 400 controlli per il contrasto al commercio di specie animali e vegetali in via di estinzione e di legname tagliato irregolarmente e che può contribuire all’aggravarsi dei cambiamenti climatici. In questi ultimi ambiti, sono state emesse anche 19 ordinanze e ingiunzioni dell’autorità amministrativa e cinque confische definitive, per un controvalore economico di 35.000 euro.

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