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Tg Sanità, edizione del 21 settembre 2020

CORONAVIRUS. SPERANZA: RIDURRE QUARANTENA? AUMENTA RISCHIO

“Se riduci la quarantena aumenti un po’ il rischio e io credo che in questo momento sia fondamentale per l’Italia vedere la reazione alla riapertura delle scuole”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla trasmissione ‘Porta a Porta’ (SU Rai1) sulla possibilità di ridurre anche in Italia la durata della quarantena (da 14 a 10 o 7 giorni). “Si sono rimesse in moto dieci milioni di persone- ha proseguito Speranza- allora facciamo passo per passo una valutazione”. Quindi si “può valutare di ridurre la quarantena, ma si deve decidere con tutti gli elementi sul tavolo e tutte le evidenze scientifiche”, ha concluso.

CORONAVIRUS. SILERI: VACCINO PER TUTTI NON PRIMA PROSSIMO ANNO

“Il vaccino disponibile per tutta la popolazione non ci sarà prima del prossimo anno”. Così il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ospite della trasmissione ‘Tagadà’ su La7. Fino ad allora sarà necessario convivere con il virus e con le regole per contenerlo, a meno che “il virus non decida di suicidarsi da sé- ha proseguito Sileri- e mutare in una forma più semplice. E perché no? Non è che le cose debbano sempre andar male. Bisogna essere ottimisti”. Il viceministro è intervenuto anche sulla questione degli stadi: “Sarebbe bello rivederli aperti- ha commentato- ma al momento non è possibile”.

TUMORE TESTA-COLLO. AIOCC: IN UN ANNO DIAGNOSTICATI 9.000 CASI

“Nell’ultimo anno ci sono stati 9mila nuovi casi diagnosticati di tumore testa-collo e la fascia di età più colpita è quella tra i 50 e i 75 anni. Ultimamente, però, si sta riscontrando un abbassamento dell’età legato a fattori come il Papillomavirus”. A farlo sapere è Valentino Valentini, presidente dell’Associazione italiana di Oncologia cervico-cefalica, intervistato dall’agenzia Dire in occasione della ‘Make Sense Campaign 2020’, la campagna europea di sensibilizzazione sui tumori della testa e del collo. I sintomi di queste patologie, intanto, sono comuni ad altre malattie. Per questo motivo, l’AIOCC promuove l’iniziativa ‘Tieni la Testa sul collo. Non prenderla alla leggera’: attraverso il portale dedicato www.tienilatestasulcollo.Aiocc.it si può compilare un semplice questionario anonimo per capire se i sintomi riportati siano riconducibili ai tumori della testa o del collo.

EPATITE C. ASL NAPOLI 2 NORD: RIPRENDERE TEST SALIVARI SU TOSSICODIPENDENTI

“Durante il lockdown sono state sospese tutte le attività mediche non urgenti, ma ora è necessario ricominciare a screenare la popolazione dei tossicodipendenti attraverso test rapidi salivari”. Così il dottor Vincenzo Lamartora, direttore del Dipartimento dipendenze patologiche della ASL Napoli 2 – Nord, intervenendo ad un corso di formazione organizzato a Pozzuoli dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. L’evento, che apre il calendario dei 17 corsi previsti sul territorio nazionale, rientra nell’ambito del progetto ‘HAND’, il primo progetto pilota di networking a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD), che coinvolge i Ser.D. e i relativi Centri di cura per l’HCV afferenti a diverse città italiane. L’area a nord di Napoli, intanto, è un territorio “molto difficile, dove insistono rioni, come il Parco Verde a Caivano o le Salicelle ad Afragola, in cui la tossicodipendenza ha un’alta prevalenza- ha fatto sapere la dottoressa Maria D’Antò, responsabile del Centro prescrittore farmaci HCV della ASL Napoli 2 – I ragazzi di questi rioni che afferiscono ai Ser.D., però, sono davvero felici quando vedono arrivare un medico oppure uno specialista, come l’epatologo, che si prende cura di loro”.

DERMATITE ATOPICA COLPISCE 35MILA ITALIANI, BULLIZZATO 39% GIOVANI

In Italia oltre 35mila persone soffrono di dermatite atopica, malattia infiammatoria cronica che colpisce la cute del viso e del corpo di neonati, bambini e adulti. Un vero record tra le nazioni europee, soprattutto se si considera che circa 8mila pazienti sono affetti dalla forma grave della patologia. Secondo una recente analisi pubblicata su ‘The Journal of Allergy and Clinical Immunology’, il 39% dei giovani tra i 14 e i 17 anni è stato quindi bullizzato o preso in giro a scuola a causa della malattia; mentre l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, con il conseguente lockdown, hanno avuto un significativo impatto psicologico su questi pazienti, che li ha portati verso una maggiore condizione di isolamento. Si è parlato di questo durante un webinar promosso dall’Osservatorio Malattie Rare, con il patrocinio di SIDeMaST e di ANDeA. Per indirizzare il paziente presso un centro specialistico dedicato alle cure della dermatite atopica, intanto, la SIDeMaST ha messo a disposizione un servizio gratuito di video-consulto a distanza, che si chiama ‘Atopia visita virtuale’, che sarà attivo fino a fine dicembre 2020.

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21 Settembre 2020
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