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VIDEO | Cori, applausi e saluti romani al funerale di Diabolik

Una gigantesca bandiera nera con la scritta rossa 'Diabolik' è stata esposta all'ingresso del Santuario del Divino Amore
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ROMA – Cori, lunghi applausi e saluti romani hanno accompagnato l’ingresso del feretro di Fabrizio Piscitelli al santuario del Divino Amore. Al passaggio, si intravede anche una sciarpa della curva sud. Non solo tifosi laziali hanno infatti preso parte a questa cerimonia: è una folla multiforme, che vuole dare l’ultimo saluto al capo ultrà ucciso al parco degli Acquedotti.

BANDIERA NERA ALL’INGRESSO DEL DIVINO AMORE

Una gigantesca bandiera nera con la scritta rossa ‘Diabolik’ è stata esposta all’ingresso del Santuario del Divino Amore dove oggi, alle 15, si è svolto il funerale di Fabrizio Piscitelli, storico capo ultrà della Lazio ucciso il 7 agosto scorso al Parco degli acquedotti a Roma. Gli occhi simbolo del Diabolik personaggio dei fumetti si vedono non solo sulla grande bandiera, ma anche su numerose magliette indossate dai presenti. Le t-shirt nere si alternano a quelle bianche su cui campeggia la scritta azzurra ‘Irriducibili Lazio’. Sono già un centinaio i tifosi riuniti presso il santuario per dare l’ultimo saluto a Piscitelli. Ma anche tanti curiosi e famiglie con bambini. “Gli sciacalli possono pure banchettare sul cadavere di un leone, ma lui resta un leone e loro restano sciacalli”, si legge su qualche maglia. Lo stesso messaggio affisso sulla bara di Diabolik, voluta dai rappresentanti della curva Nord biancoceleste.

FUNERALE DIABOLIK, INGENTE SCHIERAMENTO FORZE DELL’ORDINE

“E’ uno che, per come lo conosco io, andrebbe solo e a piedi al funerale suo… I ragazzi del Diablo”. Recita così lo striscione affisso sulle transenne posizionate dalla Questura di Roma nel piazzale del Santuario del Divino Amore. Sono almeno tre i furgoni blindati della Polizia che stazionano all’ingresso del santuario, insieme a un elevato numero di agenti in borghese con esposto solo il distintivo. Presente più lontana anche una camionetta dei Carabinieri e numerosi agenti della Polizia locale di Roma intenti a smistare il grande flusso di autovetture.

TENSIONE TRA FIGLIE, MOGLIE E POLIZIA

La bara, coperta da un telo nero, è stata portata a spalla, da alcuni tifosi, dalla chiesa del Divino amore al piazzale gremito da sempre più persone. Un urlo si è alzato al suo passaggio: “Rispetto!”, e gli animi si sono scaldati. Specialmente quello delle figlie Giorgia e Ginevra e della moglie Rita che hanno litigato animatamene con le forze dell’ordine verso le quali è stata tirata dell’acqua. La stessa moglie ha poi avuto un malore. Un gruppo di 30 agenti armati era sceso nel punto dove erano stati esposti alcuni striscioni per ricordare lo storico capo ultras tra cui uno nuovo, giunto probabilmente dalla chiesa, tutto nero, con la scritta a caratteri cubitali “Irriducibili”.

Subito dopo il feretro si è quindi fermato nel piazzale don Umberto Terenzi in attesa di un accordo tra famiglia e Questura per spostarlo presso il cimitero Flaminio. Il carro funebre con la salma, ha quindi lasciato il santuario per dirigersi verso il cimitero Flaminio. E’ qua che il corpo verrà cremato, presumibilmente domani. A scortare la famiglia Piscitelli verso il camposanto ci sono due auto della polizia. 

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