Genova, ora il porto è plastic free. E lancia una linea di borracce

Il porto di Genova aggiunge un tassello in più nel percorso di sostenibilità intrapreso da qualche anno: negozi e ristoranti avranno i distributori di acqua gassata e refrigerata
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GENOVA – Niente più plastica al porto di Genova. L’iniziativa, mirata alla riduzione del consumo di plastica monouso, nasce dall’alleanza tra Porto Antico e Iren, per la fornitura di soluzioni per l’utilizzo dell’acqua. Il progetto ‘plastic free’, presentato questa mattina alla presenza dell’assessore comunale all’Ambiente, Matteo Campora, del direttore del Porto Antico, Alberto Cappato, dell’amministratore delegato di Iren, Gianluca Bufo e dell’esploratore Alex Bellini, “sancisce l’impegno in un percorso di sensibilizzazione verso il pubblico e gli esercizi commerciali, all’interno delle proprie aree di pertinenza, per un cambiamento in chiave ecologica delle abitudini di consumo dell’acqua, anticipando l’applicazione della nuova direttiva europea 2021”, scrive il Porto Antico. Per ‘rimediare’ al fatto che non ci saranno più bottiglie di plastica, il Porto Antico ha creato una linea di borracce in acciaio personalizzare, acquistabili negli esercizi commerciali dell’area.

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In più, partire da venerdì, in occasione della 15esima Festa dello sport, i negozi e punti di ristorazione del porto che hanno aderito all’iniziativa saranno dotati di distributori di acqua gassata e refrigerata forniti da Culligan, azienda attiva nel settore del trattamento dell’acqua.

Apripista del progetto, Eataly, che ha accolto con favore l’iniziativa, e l’Acquario di Genova, impegnato a contrastare i danni che l’inquinamento da plastica causa al mondo animale e marino. Il Gruppo Iren, attraverso migliaia di controlli ogni giorno, valuterà la qualità dell’acqua negli acquedotti genovesi.

Non a caso, il progetto del Porto Antico di Genova ‘plastic free’ è stato presentato in occasione di “Planet vs. Plastic“, mostra fotografica in programma fino al 30 giugno a Porta Siberia, che fornisce un contributo e stimola una riflessione sull’impatto della plastica sull’ambiente e in particolare sul mare.

“L’iniziativa che presentiamo oggi si inserisce in un più ampio contesto di interventi finalizzati alla sostenibilità– dice Alberto Cappato, direttore di Porto Antico Spa- come ad esempio, l’impianto fotovoltaico che ha prodotto oltre 800.000 chilowattora al 2016, l’efficientamento degli impianti di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, l’elettrificazione delle banchine e le stazioni di ricarica auto elettriche”.

“Abbiamo accolto fin da subito con grande entusiasmo- afferma Gianluca Bufo, ad di Iren Mercato- il progetto, abbracciando pienamente come azienda la filosofia green di riduzione dei rifiuti, e soprattutto proponendo l’ottima acqua dei nostri acquedotti come alternativa sostenibile di consumo rispetto alle acque in commercio”. In più, la collaborazione tra Iren e il Porto antico rientra in un progetto più ampio avviato da Culligan: la Plastic free water initiative, che mira a sensibilizzare aziende, pubbliche amministrazioni, organizzazioni e cittadini a un consumo più consapevole e sostenibile dell’acqua contro l’inquinamento da plastica.

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21 Maggio 2019
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