Coronavirus, dal 4 maggio in Liguria si torna a correre e dal barbiere

Il governatore Giovanni Toti studia una serie di aperture locali in attesa dell'avvio della fase 2 a livello nazionale
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GENOVA – I problemi di ciuffo del presidente Sergio Mattarella non hanno lasciato indifferente il governatore Giovanni Toti. Nell’elenco delle attività che potrebbero riprendere in Liguria dal 4 maggio, ci sarebbero anche parrucchieri, estetiste e saloni di bellezza, anche se solo su appuntamento. Secondo quanto risulta all’agenzia Dire, in attesa del nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, Toti, assessori e tecnici stanno pensando anche a un altro provvedimento molto atteso. Si tratta del ritorno a una semi-libertà per l’attività motoria individuale, all’interno del municipio di residenza: non solo corsa ma anche bici e cavalli. La fase 2 in stile Liguria potrebbe prevedere anche la riapertura dei servizi di toilettatura per animali.

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Già annunciate dal governatore la ripresa di tutta l’edilizia pubblica e privata, di tutti i cantieri nautici, di quelli delle riparazioni e costruzioni navali. Via libera anche all’industria metalmeccanica. E, poi, riapertura delle pasticcerie, di bar e ristoranti solo con servizio da asporto e di tutti gli esercizi commerciali, con limitazioni di accesso per i clienti. Allo studio anche un ampliamento delle autorizzazioni per la cura e la manutenzione di orti, boschi, vigneti, allevamenti di animali da cortile e cavalli e per gli impianti sportivi. Tutte misure che, se non fossero prese direttamente da Roma, la Regione si augura di poter prendere in autonomia.

Aperture che andrebbero ad ampliare le deroghe alle normative nazionali già adottate: in Liguria, infatti, non hanno mai chiuso il cantiere di costruzione del nuovo ponte di Genova e i cantieri delle principali opere contro il dissesto idrogeologico.

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Con proprie ordinanze e decreti, Piazza De Ferrari ha già autorizzato la ripresa della piccola edilizia privata, le attività di giardinaggio e manutenzione degli orti privati con spostamenti limitati ai comuni limitrofi a quello di residenza o domicilio principale, la manutenzione di attività balneari e piccoli chioschi sul demanio marittimo, la consegna di imbarcazioni da diporto già costruite, la manutenzione su imbarcazioni e yacht ormeggiati.

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