In arrivo venti di burrasca e mareggiate nel Centro Italia

Deciso peggioramento delle condizioni meteo da lunedì 22 marzo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La perturbazione estesa su gran parte dell’Europa continua a determinare maltempo sull’Italia meridionale con piogge e nevicate sparse. Attesi per lunedì 22 marzo, dopo il passaggio della perturbazione, venti forti settentrionali sulle regioni centrali. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal primo mattino di lunedì 22 marzo, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca forte sui crinali appenninici e sui settori costieri, su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise. Mareggiate sulle coste esposte. Sulla base dei fenomeni in atto e’ stata valutata per la giornata di lunedì 22 marzo, allerta gialla meteo-idro su settori limitati di Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»