Parmitano: “Da Europa parta lo sprone perché lo Spazio sia desiderabile per le nostre figlie”

L'astronauta, collegato da Houston con l'Agenzia spaziale italiana (Asi): "Spazio è luogo di lavoro come un altro"
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ROMA – “Perché ci sono voluti 50 anni per avere un’attività extra-veicolare tutta al femminile?”. Se lo chiede Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia spaziale europea (Esa), in collegamento con l’auditorium dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) da Houston per ripercorrere i momenti salienti della missione ‘Beyond‘di cui fu protagonista, a un anno dal lancio.

“Un momento di grande rilevanza per vari motivi è che sotto il comando della spedizione 61 abbiamo avuto la prima attività extraveicolare”, nota come ‘passeggiata spaziale’, “di due colleghe donne, Christina (Koch, ndr) e Jessica (Meir, ndr)“.

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“Perché ci sono voluti 50 anni per avere un’attività extraveicolare tutta al femminile? Spero che la risposta sia solo che dobbiamo avere uno sprone“, riflette l’astronauta siciliano.

“Uno sprone che partendo dall’Europa, come un fuoco che attraversa tutto il mondo” mostri che lo Spazio “possa essere una destinazione desiderata dalle nostre figlie, dalle studentesse”, uno sprone affinché non debba “essere visto differentemente da un altro ambiente lavorativo”.

L’attività extraveicolare delle due astronaute della Nasa è avvenuta quando era lo stesso Parmitano comandante dell’equipaggio.

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20 Luglio 2020
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