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Pancalli incontra Vezzali: “Centro paralimpico Tre Fontane ancora incompleto, vergogna”. L’impegno della sottosegretaria allo Sport

L'esponente del Governo visita il presidente del Cip al Centro di preparazione paralimpica in zona Eur a Roma

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ROMA – L’occasione è un incontro con le famiglie e i ragazzi che stanno partecipando a uno dei quattro Centri estivi paralimpici organizzati dal Cip in altrettante città d’Italia, da Nord a Sud. Ma la prima visita istituzionale della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, al Centro di preparazione paralimpica delle Tre Fontane in zona Eur a Roma diventa poi uno spunto per discutere del destino della struttura di oltre 70mila mq che ospita campi polifunzionali, piscine, luoghi di aggregazione. E che però non è ancora completa: mancano un palazzetto e la foresteria da 100 posti letto per accogliere atleti o disabili che nel Centro possono conoscere le opportunità dello sport.

La diatriba è questa: nel 2006 il Cip ha ricevuto in concessione l’area su cui sorge il Centro per poi venire a sapere che il Comune di Roma non ne aveva totale diritto, dal momento che una parte del terreno era di proprietà di Eur Spa, società partecipata del Ministero dell’Economia al 90%, per il restante 10% controllata dal Campidoglio. Nel 2017 l’apertura ufficiale del Centro, con l’inaugurazione alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma nei successivi 5 anni – fino a oggi – nulla si è più mosso sotto il profilo burocratico e dei cantieri.

“È inaccettabile, una vergogna per il Paese dal momento che questo centro potrebbe rappresentare una unicità in Europa e invece lo stiamo mortificando. Ho un progetto approvato, lo voglio realizzare fino all’ultimo metro cubo. Non stiamo parlando di interessi privati perché qui a dialogare sono tre Enti pubblici”, le parole del presidente del Cip, Luca Pancalli, che ha messo al corrente la sottosegretaria Vezzali dopo aver riaperto la questione anche con il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

La titolare della delega allo Sport ha subito assicurato il suo impegno. “Questo è un posto davvero fantastico che oggi ho avuto modo di toccare con mano- ha spiegato Vezzali- Insieme al presidente Pancalli farò tutto il possibile perché possa essere terminato quanto prima, ne parleremo al ministro dell’Economia, Daniele Franco, per sbloccare la situazione: dobbiamo farlo entro la fine della legislatura”. Per Vezzali il tempo trascorso con bambini, ragazzi e famiglie è stato illuminante. “Questo luogo deve diventare un polo di aggregazione per tutte le Federazioni paralimpiche, ma anche per tutte quelle persone che hanno una disabilità e vogliono scoprire lo sport e praticarlo diventando a loro volta degli esempi. C’è tanto lavoro, camp estivi come questi sono fondamentali per la socializzazione, l’integrazione e per far sì che i ragazzi possano innamorarsi dello sport”, ha aggiunto. L’iniziativa, infatti, che ha preso il via lo scorso 13 giugno e si concluderà il 4 luglio, coinvolge quattro città italiane (oltre a Roma ci sono Lignano Sabbiadoro, Bari e Messina) e per la prima volta in Italia apre a bimbi e ragazzi dai 6 ai 25 anni con ogni tipo di disabilità le porte di un centro per prendere contatto con l’attività sportiva, mettersi alla prova in 21 discipline e specialità a seconda delle proprie possibilità grazie al supporto delle Federazioni Sportive Paralimpiche. Oltre 300 in totale gli iscritti, con un’età media di 13,1 anni. “Il Centro non è solo uno straordinario contenitore di successi e medaglie, ma anche un concentrato di buone prassi. Facciamo conoscere il diritto allo sport e spieghiamo alle famiglie che i loro figli che possono praticarlo”, ha concluso Pancalli. 

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2022-06-21T09:51:17+02:00

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