Il piano per le ciclabili di Roma: 34 piste in 3 anni

Entro l'estate inaugurate Nomentana e Tuscolana
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ROMA – Le piste ciclabili Nomentana e Tuscolana saranno inaugurate entro l’estate. Ma nel corso dell’anno anche per un’altra ventina di importanti percorsi dedicati alle due ruote si andrà a gara o si apriranno i cantieri. L’obiettivo è realizzare 80 chilometri di ciclabili nel triennio 2019-2021, in tutto 34 nuovi progetti, Grab escluso. In buona parte bike lane con altri interventi, al contrario, in sede protetta. Diventa ufficiale il ‘Piano Ciclabili’ dell’agenzia Roma servizi per la mobilità, presentato questa mattina alla commissione Mobilità alla presenza del nuovo presidente Pietro Calabrese, dell’assessore ai Trasporti, Linda Meleo e del presidente vicario dell’Assemblea Capitolina, Enrico Stefano.

TUTTI I PERCORSI

I 34 nuovi percorsi, molti previsti e discussi in fase di elaborazione del Pums, sono già in fase di progettazione definitiva e in alcuni casi esecutiva. “Entro la fine dell’estate chiuderemo i cantieri sulla Tuscolana e sulla Nomentana- ha spiegato Meleo- entro l’autunno partiranno nuovi cantieri: la pista da piazzale Ostiense al Circo Massimo passando per viale Aventino, la pista Milizie-Lepanto-lungotevere delle Armi passando per ponte Matteotti, quella da Testaccio a Porta Portese passando su ponte Sublicio con una biforcazione dallo stesso ponte su lungotevere Aventino fino alla Bocca della Verità”. E poi due piste che interesseranno la Tiburtina: la prima dal tunnel di santa Bibiana e viale Regina Elena e la seconda da viale Regina Elena alla stazione Tiburtina, di fatto parallela al nuovo tram che sarà realizzato. “Entro l’anno- ha aggiunto ancora Meleo- andranno a gara anche altri percorsi”. Tra questi la pista San Paolo-Piramide, lungo l’Ostiense, e quella San Paolo-Colombo, la ciclabile su via Pietro de Coubertin, il collegamento tra viale della Province e viale XXI Aprile, il percorso su via delle Tre Fontane, quello Valsolda-Sempione-Tirreno e quello su via Ettore Rolli. E ancora: andranno a gara la pista tra la Tiburtina e Santa Maria del soccorso, che per Calabrese “sarà pronto in 2 o 3 anni”, la ciclabile su viale dei Romanisti, quella a Tor Bella Monaca e il prolungamento nord del percorso Monte Ciocci-Santa Maria della pietà.

Infine andranno a gara anche due rami che partiranno dalla fine temporanea prevista per la ciclabile di via Nazionale, a porta Pia. Il primo porterà le due ruote fino a Termini passando per Castro Pretorio. La seconda dalla breccia porterà i ciclisti fino a via Nazionale e quindi a piazza Venezia. Il terzo ramo previsto da Porta Pia, la pista su Corso d’Italia, fa parte degli interventi previsti per i successivi due anni. Il piano elaborato dall’agenzia prevede, infatti, altri percorsi che potranno vedere la luce in un triennio. Tra questi, ad esempio, quello che da piazza Venezia (dove appunto arriverà una pista che parte da Porta Pia) passerà su corso Vittorio e poi oltre fino a via Gregorio VII seguendo il percorso del futuro tram TVA (Termino-Vaticano-Aurelio). Da Monte Ciocci, attuale conclusione della pista che parte dal Santa Maria della Pietà passando per la Balduina, saranno invece realizzate due diramazioni: la prima che collegherà la collina con la pista attualmente presente su via Andrea Doria, con una monodiriezionale protetta sul lato destro della carreggiata, e la seconda fino al Vaticano, prima sul ponte dismesso e poi o dentro il vecchio tunnel della ferrovia abbandonata, o a ridosso del colle Vaticano. “Con questo piano- ha commentato alla fine Calabrese- recuperiamo terreno sul fronte delle ciclabili dopo anni di ritardi”.

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20 Maggio 2019
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