Di Maio: “Escludo una crisi di governo”. Salvini: “Con i no non andiamo avanti”

"Meglio se ci vediamo invece di parlarci a mezzo stampa, oggi è giusto incontrarsi. Spostiamo qualche appuntamento- è l'invito del pentastellato- ci vediamo e andiamo avanti"
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ROMA – “Escludo una crisi di governo, sono dinamiche di un governo composto da forze politiche diverse“. Così il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Agorà su RAI 3, fa il punto sui rapporti con la Lega.

Rispetto all’altro vicepremier Matteo Salvini Di Maio dice: “Meglio se ci vediamo invece di parlarci a mezzo stampa, oggi è giusto incontrarsi. Spostiamo qualche appuntamento- è l’invito del pentastellato- ci vediamo e andiamo avanti. Oggi c’è il Cdm e il tavolo sulla autonomia che va fatta senza penalizzare alcune regioni. Io ci sarò e come sempre cerco di trovare una soluzione una mediazione per gli italiani“, conclude.

SE AVESSI AVUTO SOSPETTO CHE LEGA FINANZIATA COI RUBLI NON AVREI FATTO GOVERNO

“Mi pare che Salvini abbia deciso di andare a riferire, è una buona notizia e io non voglio polemizzare”. Il vicepremier torna sulla vicenda della Russia. “Se avessi avuto il sospetto- osserva il ministro pentastellato- che la Lega abbia preso rubli non sarei stato con loro al governo”. Per Di Maio andare in Parlamento è anche “un modo per metterci in condizione di difenderlo”.

BASI PER ABOLIRE CANONE RAI E RIDURRE BOLLO AUTO

“La manovra spero metta le basi per due cose: l’abolizione del canone RAI e l’abbassamento del bollo auto che è una tassa odiosa poi facciamo il salario minimo e riduciamo il cuneo fiscale”, dice il ministro.

SALVINI: DA MINISTRI M5S EVIDENTE E TOTALE BLOCCO PROPOSTE

“C’è un evidente e totale blocco sulle proposte, iniziative, opere, infrastrutture da parte alcuni ministri 5Stelle che fa male all’Italia”. Lo dice Matteo Salvini.

“Niente di personale, Luigi Di Maio è persona corretta e perbene, ma sono inaccettabili i ‘no’ e i blocchi quotidiani di opere e riforme da parte dei 5Stelle- prosegue Salvini- Ieri Toninelli (con centinaia di cantieri fermi) che blocca la Gronda di Genova, che toglierebbe migliaia di auto e di tir dalle strade genovesi; oggi il ministro Trenta che propone di mettere in mare altre navi della Marina, rischiando di attrarre nuove partenze e affari per gli scafisti”.

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19 Luglio 2019
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