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Tg Politico Parlamentare, edizione del 19 maggio 2020

DOMANI LA SFIDUCIA A BONAFEDE, PD: SAREBBE CRISI

“Se passa una mozione di sfiducia a Bonafede si apre una vera crisi di governo”. Alla vigilia del voto al Senato sul ministro della Giustizia, il Pd avverte gli alleati di Italia Viva, tentati dalla sfiducia ad Alfonso Bonafede. Graziano Delrio non usa giri di parole: “Non finirebbe certo con una pacca sulla spalla”, dice. “Non è con le minacce che si risolve la questione- ribatte la ministra Bellanova- nel mio gruppo ci sono molte spinte per sostenere una mozione di sfiducia”. Sono infatti due i testi che condannerebbero Bonafede: uno presentato dal centrodestra e uno da +Europa. In ogni caso sarà decisivo il voto dei 17 senatori renziani.

SCONTRO A SINISTRA SUL PRESTITO A FCA

Scontro nel centrosinistra sulle garanzie statali a Fiat Chrysler, che ha chiesto un finanziamento da 6 miliardi a Intesa Sanpaolo. “E’ un prestito, non un regalo. Lo Stato ci guadagnerà 150 milioni di euro”, ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Al gruppo con sede legale in Olanda e residenza fiscale nel Regno Unito il governo ha posto condizioni aggiuntive sulla tutela dell’occupazione e il rilancio degli investimenti. “Per aiutare la Fiat si dimenticano le pmi”, attaccano da Leu. Il leader del Pd Nicola Zingaretti chiede all’esecutivo di vigilare sul rispetto degli impegni presi dal Lingotto.

CROLLA IL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

Una “flessione senza precedenti” nel settore delle costruzioni, un calo del valore di circa 200 miliardi di euro. L’Istat certifica un crollo nell’edilizia che a marzo e’ del 36,2% rispetto al mese precedente. Sul fronte delle politiche messe in campo del governo per arginare l’emergenza sociale, l’Inps spiega che sono in fase di gestione “circa 10 miliardi” delle misure del ‘Cura Italia’ a favore di 15 milioni di persone e per il prossimo decreto si stimano 26 miliardi di aiuti per oltre 18 milioni di persone.

UE, PROVENZANO: FONDI COESIONE FONDAMENTALI, VANNO DIFESI

Difendere le politiche di coesione territoriale perchè, “senza i fondi europei di questi anni, in Italia non avremmo avuto alcuna politica di riequilibrio territoriale”. Ne è certo Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la coesione territoriale, in audizione al Senato. Il livello di spesa complessiva si è attestato al 28,5% delle risorse programmate, spiega il ministro, con punte più basse nel Mezzogiorno. Maglie ‘nere’ sono Abruzzo e Calabria, in ritardo sul Fondo europeo sviluppo regionale. Provenzano plaude poi all’accordo franco-tedesco di ieri, “purchè non vada a scapito delle politiche di coesione”.

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19 Maggio 2020
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