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Dal Checco (Confindustria): “Che opportunità, il Piano Mattei per l’Africa”

Parla il presidente di Assafrica & Mediterraneo: "Le imprese italiane possono far crescere i territori africani"

Pubblicato:18-12-2023 17:31
Ultimo aggiornamento:18-12-2023 17:34
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ROMA – “E’ importante che il governo italiano abbia posto un’attenzione molto forte nei confronti dell’Africa”: così Massimo Dal Checco, presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, commentando per l’agenzia Dire l’iniziativa nota come Piano Mattei.

15-20 ANNI DI OCCASIONI DA COGLIERE

L’assunto è che il continente offre e offrirà occasioni per le aziende che sappiano coglierle. “Siamo convinti che nei prossimi 15 o 20 anni l’Africa sarà una grande opportunità per le nostre imprese” dice Dal Checco. “Teniamo conto che c’è da abbinare il Piano Mattei con il Global Gateway europeo, che dedica più di 250 miliardi per lo sviluppo dell’Africa”. La tesi è che mettendo insieme l’iniziativa voluta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il progetto della Commissione Ue si configuri “uno sforzo davvero importante” per le imprese interessate a operare nel continente.

IL “METODO” DI ENRICO MATTEI

In evidenza nella riflessione di Dal Checco anche il “metodo” di Enrico Mattei, l’ex partigiano che nel Dopoguerra divenne fondatore dell’Ente nazionale idrocarburi (Eni). “In Africa lasciava ricchezza nei territori” dice il presidente in riferimento a quel tipo di politica. “Oggi non bisogna essere predatori, come spesso vengono definiti tanti che vanno a fare business nel continente, che vanno, prendono e scappano”.

DIVERSI DALLA CINA

Dal Checco denuncia un approccio che sarebbe tipico di Pechino. “Sappiamo bene”, dice, “che il modello cinese non lascia nulla sul territorio, che qualunque cosa arriva dalla Cina e che se magari bisogna realizzare un impianto lo costruisce una società cinese”. Secondo il presidente, va intrapresa una via differente. “E’ quella dell’industria italiana degli anni Sessanta” sottolinea Dal Checco. “Quando la fabbrica cresceva, lasciava ricchezza sul territorio, con scuole o ospedali: è questo il modo di lavorare che vorremmo portare in Africa”. I principi ispiratori e di governance del Piano Mattei sono stati definiti con un decreto legge pubblicato in Gazzetta ufficiale il 15 novembre. La presentazione dell’iniziativa, con elementi su contenuti e risorse, potrebbe coincidere con la Conferenza Italia-Africa prevista a Roma a fine gennaio.

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