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Ztl e prenotazione sui passi dolomitici per ridurre lo smog

Giunta regionale del Veneto approva protocollo di intesa per la 'Dolomiti low emission zone'

Pubblicato:18-10-2022 17:54
Ultimo aggiornamento:18-10-2022 18:19
Canale: Ambiente
Autore:
dolomiti
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VENETO – Per abbassare le emissioni dei mezzi inquinanti, i Passi Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo, potrebbero diventare su prenotazione o zone a traffico limitato. La giunta regionale del Veneto ha infatti approvato uno schema di protocollo d’intesa con i ministeri delle Infrastrutture e dell’Innovazione tecnologica, le province autonome di Bolzano e Trento e la provincia di Belluno, che punta alla nascita della ‘Dolomiti low emission zone‘. L’obiettivo è utilizzare al meglio le risorse digitali disponibili per monitorare il traffico sui passi, per gestirlo al meglio abbassando appunto le emissioni di CO2 riducendo della mobilità tradizionale a vantaggio di quella sostenibile.


L’OBIETTIVO È USARE IL DIGITALE PER ABBASSARE LE EMISSIONI SENZA CHIUDERE I PASSI

“In piena stagione turistica invernale come in quella estiva la grande affluenza di automobili produce un notevole inquinamento dell’ambiente. Ci stiamo ponendo l’obiettivo di risolvere o quanto meno ridurre il problema senza pensare ad una chiusura dei passi dolomitici che sono storicamente dei ponti tra le valli alpine”, spiega Zaia, che parla di “un grande fratello che approfitterà delle tecnologie digitali per monitorare e programmare, mettendo insieme tutta una serie di dinamiche a cominciare dalla possibile prenotazione”. Perché “tutti possono essere capaci di risolvere il problema chiudendo i passi al traffico, questo progetto, invece, raccoglie la sfida di conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle del territorio”, prosegue.

ZAIA: UN GRANDE FRATELLO CHE PERMETTERÀ DI MONITORARE E PROGRAMMARE

Sei le azioni previste dal protocollo: regolamentazione del traffico con sistema digitale; creazione e digitalizzazione di aree di parcheggio di interscambio; rafforzamento del trasporto pubblico locale; incentivazione degli impianti di risalita; incentivazione della mobilità attiva; miglioramento della qualità della vita e dell’esperienza turistica. Questo vuol dire che, una volta analizzati i flussi, dovrebbe essere possibile introdurre in tempo reale Ztl temporanee, magari usando un sistema di prenotazione del transito.


Entro 30 giorni dalla firma del protocollo sarà costituito un comitato tecnico che redigerà un piano delle attività e raccoglierà i dati sul traffico veicolare per individuare le misure da mettere in campo, creare una rete di punti di ricarica di veicoli elettrici, ottimizzare e ampliare la rete di parcheggi con parcheggi scambiatori. I tecnici proporranno anche soluzioni per regolare i flussi di traffico anche attraverso l’introduzione di limitazioni come zone a traffico limitato o obbligo di prenotazione.

ZAIA: UN PLUS IN FUNZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI 2026

“Avere un monitoraggio che parte dalla georeferenziazione dei livelli di traffico è una cosa che ancora mai nessuno ha fatto. Significa avere flussi ben codificati, valutare le potenzialità di parcheggi scambiatori finalizzati al massimo sfruttamento di un’intermodalità che comprenda nel progetto di mobilità ogni possibilità dal il trasporto pubblico fino agli impianti di risalita”, conclude Zaia. “È un lavoro importante che si rivelerà un vero plus in funzione dei Giochi Olimpici invernali del 2026. Per quell’appuntamento mondiale che vedrà protagoniste le Dolomiti, infatti, dobbiamo presentarci con modelli innovativi”.

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