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Russia-Nato, è gelo: Putin sospende i rapporti dopo le accuse di spionaggio

vladimir putin
Il ministro degli Esteri russo Lavrov annuncia la chiusura dell'ufficio informazioni dell'Alleanza a Mosca e il ritiro della delegazione russa al quartier generale Nato a Bruxelles
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ROMA – La Federazione russa ha deciso di sospendere ogni rapporto diretto con la Nato, chiudendo l’ufficio informazioni dell’Alleanza atlantica a Mosca. Ogni contatto resterà possibile attraverso scambi “discrezionali” tra gli ambasciatori dei singoli Paesi. Lo ha annunciato in conferenza stampa il ministro degli Affari esteri Sergej Lavrov.

Il capo della diplomazia di Mosca, stando alla stampa locale, ha infatti dichiarato: “L’ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Russia nel Regno del Belgio sarà autorizzato a mantenere contatti urgenti con il quartier generale dell’Alleanza. A discrezione dell’Alleanza, un ambasciatore di un paese della Nato a Mosca può svolgere funzioni simili”. La mossa del Cremlino segue la decisione presa a inizio mese dalla Nato di ritirare gli accrediti a otto funzionari della missione russa presso il quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles, poiché accusati di spionaggio.

La Nato in quell’occasione ha anche ridotto il personale russo da venti a dieci posizioni. Ora il Cremlino ha stabilito anche il ritiro completo della missione dalla capitale belga a partire dal prossimo 1 novembre. “Le scelte della Nato confermano che l’Alleanza non è interessata a un dialogo equo o a un lavoro congiunto per ridurre l’escalation del conflitto militare e politico“, ha aggiunto Lavrov, denunciando una linea politica “sempre più aggressiva”. Dai vertici Nato non è giunto ancora nessun commento alla mossa di Mosca.

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