Coronavirus, Fortuna (Unicusano): “Giusta la chiusura delle scuole e delle università fino a settembre”

Intervista a Fabio Fortuna, Rettore dell’UniCusano
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ROMA –  Il Prof. Fabio Fortuna, Rettore dell’UniCusano, e’ intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus: “Giusto pensare alla fase due con grande cautela, rendendo compatibile l’esigenza di tutelare la salute con le esigenze economiche. Di tutti i comitati, l’unico che forse ha ragion d’essere e’ quello tecnico-scientifico, perche’ questo e’ un tema talmente specialistico che e’ bene affidarsi alle indicazioni della scienza”.

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Il Prof. Fortuna, che ha insegnato per 15 anni negli istituti tecnici-commerciali, ha commentato anche le ultime novita’ sulla scuola: “Ancora una volta la ministra Azzolina ha dimostrato buon senso e conoscenza del mondo della scuola. Riprendere il 18 maggio, pensando a una chiusura dell’anno scolastico non posticipata, significava tornare a scuola per un breve lasso di tempo. Posticipare la chiusura secondo me non era il caso. La scuola muove circa 8 milioni di studenti piu’ tante altre persone, quindi la possibilita’ di contagio e’ notevole e da evitare. La dichiarazione di Azzolina e’ stata di buon senso, tempestiva, in modo che tutti hanno avuto tempo di abituarsi all’idea. In questi casi una scelta vincente al 100% non c’e’, ma sono convinto che per il bene della collettivita’ le scuole non debbano riaprire fino a settembre. Gli scrutini delle classi intermedie si svolgeranno mettendo ad ogni studente il voto che merita. I professori dovranno certamente essere piu’ comprensivi vista la situazione, pero’ nemmeno il 6 politico era ipotizzabile. Per quanto riguarda gli esami, cio’ che e’ stato pensato credo sia corretto”.

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Il ministro dell’Universita’ Manfredi ha paventato una riapertura delle universita’ in estate: “La dichiarazione del ministro Manfredi lascia intendere che se ci sara’ la possibilita’ gli atenei riapriranno a meta’ giugno a o inizio luglio, pero’ ha anche detto che le lezioni continueranno online fino al gennaio 2021. Credo siano dichiarazioni da prendere col beneficio di inventario, bisognera’ valutare l’evoluzione del virus. Penso che riprendere l’attivita’ in presenza negli atenei a luglio non costituisca una scelta da dover fare a tutti i costi. Non vedo la necessita’ di riprendere, quando l’anno accademico va verso le vacanze estive, non vedo questa fretta”. 

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18 Aprile 2020
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