Tg Ambiente, edizione del 18 febbraio 2020

A cura della redazione
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https://www.youtube.com/watch?v=bj6Jrx5AfXY&feature=youtu.be

GENNAIO 2020 IL PIU’ CALDO DI SEMPRE PER LA TERRA

Gennaio 2020 è stato il gennaio più caldo mai registrato al mondo. Lo segnala la Noaa, la National oceanic and atmospheric administration, agenzia federale Usa che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia. Il distacco fatto registrare dal mese scorso rispetto alla temperatura media globale delle superfici terrestri e oceaniche è risultato il più elevato per il mese di gennaio nell’archivio Noaa delle temperature globali che risale al 1880, coprendo quindi 141 anni, anche se il valore sorpassa il precedente record fissato nel 2016 di appena 0,02 gradi. La temperatura globale della superficie di terra e oceani è stata di 1,14 gradi superiore alla media del 20mo secolo. Gennaio 2020 è stato il 44mo gennaio consecutivo e il 421mo mese consecutivo con temperature, almeno nominalmente, sopra la media del 20mo secolo. Per la Noaa “è molto probabile che il 2020 si potrà classificare tra i cinque anni più caldi mai registrati”.

È GIÀ ALLARME SICCITÀ E INCENDI, IN PIENO INVERNO

“Con il caldo anomalo e la mancanza di pioggia è già scattato l’allarme incendi, mentre un numero crescente di regioni sta facendo i conti con la siccità nelle campagne, con difficoltà per le coltivazioni e nei pascoli, per l’alimentazione degli animali”. Lancia l’allarme la Coldiretti denunciando gli effetti dell’andamento climatico anomalo del 2020. In Italia “le persistenti condizioni di tempo secco, con temperature nettamente superiori alla media”, insieme ad “alcuni focolai registrati nei giorni scorsi in alcune zone del territorio dell’Emilia Romagna”, hanno indotto l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile a deliberare l’attivazione della fase di “attenzione” per il rischio incendi nei boschi, ancora nel pieno dell’inverno. Nel Meridione, invece, per invocare la pioggia si organizzano messe con preghiere propiziatorie e processioni, come avvenuto in provincia di Trapani, a Gibellina e a Poggioreale.

TERREMOTO. LEGNINI COMMISSARIO PER RICOSTRUZIONE

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha nominato Giovanni Legnini Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dal sisma nel 2016. L’incarico a Legnini, che succede a Piero Farabollini, durerà fino al 31 dicembre. “Ringrazio il presidente del Consiglio e il Governo per la fiducia- le prime parole del nuovo commissario- Una sfida cui dedicherò tutte le mie forze. Occorre accelerare la ricostruzione- sottolinea- garantire prospettive di lavoro e sviluppo in piena e leale collaborazione con Regioni, sindaci, territori”. “Auguro al neo commissario Legnini un buon lavoro, certo che darà un notevole impulso alla ricostruzione”, dice Fabrizio Curcio, Capo del dipartimento della presidenza del Consiglio CasaItalia che, aggiunge, “collaborerà con il commissario anche con le funzioni appena attribuitegli dal decreto legge sulla ricostruzione del Centro Italia”. Auguri a Legnini anche dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli: “Tutti insieme, nell’ambito delle rispettive competenze- dice- abbiamo il dovere di dare alle comunità di Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo ferite dal terremoto risposte il più possibile concrete e rapide”.

A ROMA PRIMO FESTIVAL DEL GIORNALISMO AMBIENTALE

Un festival per dare voce e visibilità al giornalismo ambientale, alla luce dell’attenzione sempre crescente verso l’emergenza climatica e l’ambiente in generale. Lo organizzano il ministero dell’Ambiente e l’Enea, con l’Ispra e la Fima, la Federazione italiana dei media ambientali, e si svolgerà il 6, 7 e 8 marzo all’auditorium del Maxxi, a Roma. Ad inaugurare la kermesse sarà il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che recentemente ha invitato gli editori ad avere il coraggio di investire sui giornalisti ambientali per fare un’informazione corretta, scientificamente attendibile e accattivante. “Oggi l’informazione che i giornalisti fanno è essenziale per ottenere il risultato e gli editori- sottolinea Costa- hanno il compito di investire su di loro, per un percorso comune verso la sostenibilità”. Tra i temi di cui si dibatterà nei tre giorni, le inchieste e le fake news, i nuovi media, le sfida legate al clima, all’inquinamento, ai rifiuti e al Green new deal, il rapporto tra ambiente, energia e innovazione.

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