A Napoli gambizzato un 22enne, spari anche in ospedale

E' successo al Pellegrini alla Pignasecca. Sconcerto nel mondo medico: "Lavoriamo in teatri di guerra"
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NAPOLI  – Questa notte, alle 2,30 circa, sono stati esplosi dei colpi di pistola ad altezza d’uomo nel cortile dell’ospedale Pellegrini alla Pignasecca, a Napoli, dove era stato appena ricoverato un 22enne del quartiere Arenella rinvenuto nei pressi di piazza Trieste e Trento con ferite da arma da fuoco alle gambe. Quattro i bossoli rinvenuti nel cortile del nosocomio. Una guardia giurata è stata sfiorata dai proiettili.

L’autore della ‘stesa’ in ospedale, si suppone lo stesso del ferimento al giovane, ha fatto irruzione nel cortile del Pellegrini con il volto coperto da un casco ed è poi fuggito fra i vicoli della Pignasecca. Le indagini sono condotte dai Carabinieri.

Immediate le reazioni del mondo medico, a partire dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva che ha effettuato in prima mattina un sopralluogo in ospedale. “I nostri medici – ha poi sottolineato – lavorano in teatri di guerra, non posso pensare di doverli dotare di un camice antiproiettile”. In mattinata anche il comunicato di Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli: “Fatto di una gravità inaudita, siamo solidali con i colleghi e ci aspettiamo una risposta forte da parte di tutte le più alte cariche dello Stato, Sergio Mattarella in primis“. Dal bollettino medico diramato questa mattina dal nosocomio della Pignasecca si apprende che il giovane ricoverato è “sveglio, respira autonomamente e non vi sono deficit vascolari in atto”.

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17 Maggio 2019
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