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Tg Ambiente, edizione del 17 marzo 2020

CORONAVIRUS. WWF: PERDITA NATURA SCATENA EPIDEMIE

“Esiste un legame strettissimo tra le malattie che stanno terrorizzando il Pianeta e le dimensioni epocali della perdita di natura” in atto. Il report Wwf ‘Pandemie, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi’ mette in evidenza i collegamenti fra le azioni dell’uomo e alcune malattie. Virus, batteri e altri microrganismi “nella maggior parte dei casi sono innocui, anzi, spesso essenziali per gli ecosistemi e l’uomo” ma “alcuni di essi”, come il Covid-19, possono provocare impatti estremamente negativi sulla salute umana, sui sistemi sociali ed economici”. Le “malattie emergenti” come Ebola, SARS, influenza aviaria o suina, però, “non sono catastrofi del tutto casuali ma mostrano numerosi elementi comuni”, avverte il Wwf. Spesso infatti “le zoonosi, ovvero le malattie trasmesse dagli animali all’uomo, esattamente come il Covid-19, sono conseguenza di nostri comportamenti errati”, tra cui il commercio illegale o non controllato di specie selvatiche e, più in generale, l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi naturali.

ANCONA, TRAFFICO DA 640MILA TONNELLATE RIFIUTI SPECIALI

Un traffico illecito da oltre 640mila tonnellate di rifiuti speciali con annesse corruzione di pubblici ufficiali e bancarotta fraudolenta. Questo quanto hanno scoperto i Carabinieri Forestali di Ancona. Oggetto del traffico materiali terrosi e organici, anche contaminati da inquinanti come idrocarburi, catrame, plastiche e metalli, provenienti da oltre 50 cantieri nelle Provincie di Ancona e Macerata, occultati a diverso titolo in tre cave, un terreno agricolo, tre impianti di gestione di rifiuti da demolizione e terrosi, quindi non speciali né contaminati. L’operazione ha portato a due arresti, un obbligo di dimora e due misure personali interdittive. Disposto il sequestro di quasi 5 milioni di euro a carico di quattro persone e quattro aziende, accusate di attività organizzata per i traffici di rifiuti. Sequestrati 76 camion, 7 mezzi d’opera, 3 cave e 4 impianti di gestione di rifiuti.

SOMALIA. SALVANO SQUALO BALENA SALTANDOCI SOPRA

I ragazzi lo tengono per la pinna, si tuffano da una parte e dall’altra, ce la mettono tutta per spingerlo senza rimanere schiacciati. Alla fine ci riescono: lo squalo balena, lungo dieci metri, ferito e portato dalla corrente fin sulla riva della costa somala del Puntland, riesce a riprendere il largo. Il soccorso dell’esemplare ferito, nei pressi di Garaacad, nell’area di Mudug, risale ad alcuni giorni fa. Funzionari locali hanno riferito che lo squalo era stato arpionato da “pescatori stranieri illegali” che operano in prossimità della costa.

DOLOMITI, DA ALBERI CADUTI UNA CASSA PER SMARTPHONE

Vaia Cube è una cassa acustica passiva che amplifica lo smartphone dando nuova vita agli alberi caduti durante la spaventosa tempesta Vaia, che a ottobre 2018 distrusse 42.525 ettari di foresta, 425 chilometri quadrati. Il progetto coinvolge una quindicina di ragazzi under 30 e nasce da tre amici. “Siamo un gruppo di amici dell’università”, spiega Federico Stefani, uno di loro, “sono trentino, ho vissuto sulla mia pelle quello che è successo. Dove vivo sono caduti più di un milione e mezzo di alberi”. La tempesta ha sconvolto tutte le Dolomiti, sono caduti oltre 42 milioni di alberi. “Per una persona abituata a vivere la natura, un disastro del genere è sconvolgente”, spiega il giovane, per questo “ho pensato di fare qualcosa, l’esigenza era quella di raccontare quello che è successo, la storia del territorio, recuperare il legno”. Ecco quindi Vaia cube, una cassa acustica in legno certificato realizzata da artigiani e falegnami delle Dolomiti.

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17 Marzo 2020
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