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Caso Cospito, minacce di morte per Nordio. Meloni: “Lo Stato non arretra”

A Lecce è comparsa una scritta minacciosa contro il ministro della Giustizia e a Bruxelles è stata imbrattata la sede della Rappresentanza italiana presso l'Unione europea

Pubblicato:17-02-2023 19:04
Ultimo aggiornamento:18-02-2023 13:04
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nordio separazione carriere
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ROMA – Arrivano nuove minacce da parte della galassia anarco-insurrezionalista sul caso Cospito. Stavolta nel mirino è finito il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che nei giorni scorsi ha detto no alla revoca del regime carcerario del 41-bis per l’esponente della Federazione anarchica informale (Fai). Su un muro del mercato rionale di Porta Rudiae a Lecce è comparsa la scritta “Nordio boia, speriamo tu muoia”: non è la prima volta che nella città salentina gli anarchici minacciano con queste scritte il Guardasigilli.

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Inoltre, sempre oggi, la sede della Rappresentanza italiana presso l’Unione europea a Bruxelles è stata imbrattata con scritte inneggianti a Cospito. Sulle due vicende è intervenuta la premier Giorgia Meloni, che sui social ha scritto: “Solidarietà al Guardasigilli e al personale della sede. Lo Stato è al loro fianco e non arretra”.


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