Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Mascherine ‘elettorali’ in buste di plastica finiscono in mare, de Magistris attacca il candidato della Lega

mare_santini_salvini_lega-min 2
'Pioggia’ di mascherine lanciate da un elicottero: è l''omaggio' del candidato della Lega alle prossime regionali ai bagnanti calabresi nel giorno di Ferragosto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Foto via social

NAPOLI – Un involucro di plastica, una mascherina chirurgica e un ‘santino’ elettorale con il simbolo della Lega-Salvini premier che invita a votare per Leo Battaglia alle regionali di ottobre. Centinaia di ‘gadget’ lanciati a Ferragosto da un elicottero, in volo a bassa quota, sono finiti sulle spiagge dell’Alto Jonio cosentino, e in qualche caso perfino in mare.

Pioggia di critiche sui social dopo che il candidato alla presidenza della Regione Calabria, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ha sollevato il caso, pubblicando le foto dei santini elettorali sigillati nella plastica. “Una vergogna – ha commentato l’ex Pm -. La Lega, invece di inquinare mare e spiagge, dovrebbe, visto che è al governo regionale, far funzionare i depuratori per il mare e smaltire i rifiuti. Questo governo regionale è una vera e propria emergenza nazionale, manca tutto, a cominciare dall’acqua. Il governo in Calabria, a guida Spirlì, fortemente sostenuto da Occhiuto, oggi candidato alla guida della Regione Calabria, dovrebbe risarcire i calabresi e chiedere scusa, invece di oltraggiare il mare già ferito dalla loro assoluta incapacità di governare”. 

La scena, oltre che nell’Alto Jonio cosentino, si è ripetuta in altre spiagge calabresi, da Marina di Albidona, a Trebisacce, Rossano-Corigliano, Villapiana e in altri centri costieri della regione.

Non tarda ad arrivare la replica del candidato del Carroccio. “Mi sono stati avanzati attacchi – replica Battaglia – per aver regalato delle mascherine contro il Covid ai bagnanti nel litorale dove io passo le mie vacanze estive. Ne resto perplesso”.

La ‘pioggia’ di mascherine imbustate in plastica e donate ai bagnanti è “un gesto fatto allo scopo di sensibilizzare i bagnanti – spiega l’esponente della Lega – verso l’utilizzo dei sistemi di protezione individuale. L’ho fatto col mio spirito di sempre e col mio carattere esuberante, ma non pensavo che una tale iniziativa venisse strumentalizzata da una certa sinistra che nella vita, invece di pensare alle cose serie e ai problemi reali della Calabria, pensa alle stupidaggini”.

“Non c’è stato alcun inquinamento: le mascherine – sostiene Battaglia – che non sono state raccolte dai bagnanti ma prese da una squadra di miei amici che hanno provveduto e stanno provvedendo a raccogliere per donarle ad altre persone. Richiamerei l’attenzione sulle tantissime buste di spazzatura che vengono buttate strada da incivili e nessun personaggio di sinistra dice nulla”.

Il candidato della Lega attacca de Magistris, “venuto in Calabria – dice – per cercare di conquistarla come se questa fosse un feudo, mentre lascia una città come Napoli sporca, piena di spazzatura e sporcizia, in pieno dissesto finanziario e completamente rovinata sotto l’aspetto amministrativo e sotto l’aspetto dei servizi. Ci vuole veramente faccia tosta per andare a contestare la mia personale iniziativa rispetto ai danni che questi signori hanno lasciato nelle proprie città. La vera politica è quella che fa Matteo Salvini che passa le vacanze in Calabria e che gira in tutti i posti ascoltando tutti i calabresi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»