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Whirlpool, i sindacati incontrano Draghi: “Premier chiamerà la multinazionale”

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I lavoratori dello stabilimento di via Argine sono in presidio fuori al carcere per chiedere un incontro al presidente del Consiglio
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NAPOLI – Colloquio di 15 minuti a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i segretari di Fim, Fiom e Uilm della Campania per discutere della vertenza Whirlpool. L’incontro si è svolto al termine di una visita del premier al penitenziario durante la quale i lavoratori della Whirlpool hanno svolto un sit-in all’esterno della casa circondariale. Momenti di tensione con la polizia.

“Draghi ci ha detto – ha spiegato Antonio Accurso, segretario Uilm Campania – che non ha apprezzato l’atteggiamento di Whirlpool, che sarà il garante di una soluzione di alto livello rispetto alla vertenza e che si interesserà personalmente di fare gli interventi con la multinazionale. Lui che ha fermato le multinazionali del farmaco, deve usare lo stesso metro con le altre multinazionali. L’Italia non deve essere trattata così”.

“Abbiamo apprezzato – ha detto Raffaele Apetino della Cisl – la sensibilità del presidente nel riceverci nel giorno in cui l’azienda ha mandato 356 lettere di licenziamento. Draghi ci ha detto che non ci avrebbe lasciati soli, anche se questo lo abbiamo già sentito da tre presidenti del Consiglio. Draghi ci ha detto che si sarebbe fatto carico di chiamare subito la multinazionale e capire. Intanto per noi, fino a quando non sarà ritirata la procedura di licenziamento, la mobilitazione permanente resterà”.

“Abbiamo chiesto al presidente del Consiglio di intervenire con il livello massimo della multinazionale americana – ha aggiunto Rosario Rappa, segretario Fiom Napoli – visto che domani arriva la procedura di licenziamento. Se arriva, il clima sarà incandescente“.

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