Mes, la risoluzione di +Europa: “Risorse subito, consentire il voto del Parlamento”

La senatrice Emma Bonino invita il governo "ad uscire dalla paralisi"
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ROMA – “Mes subito”. Lo chiede +Europa in una risoluzione presentata alla Camera e al Senato in vista del Consiglio europeo straordinario di venerdì e sabato a Bruxelles a cui parteciperà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per discutere del piano per la ripresa in risposta alla crisi Covid-19 e del nuovo bilancio a lungo termine dell’UE.

+Europa impegna il governo “ad avanzare la richiesta di eccesso alla linea di credito nell’ambito del Mes– si legge nella risoluzione- per il finanziamento della modernizzazione del sistema sanitario, le spese ammissibili relative al sistema dell’istruzione per interventi in altri settori di attività compatibili con la natura e la finalità dello strumento”.

La senatrice Emma Bonino invita il governo “ad uscire dalla paralisi. Sarebbe giusto se Conte si presentasse al vertice, fondamentale ma non conclusivo, forte di un mandato”. Invece maggioranza e opposizione “sono spaccate. Anche Berlusconi- nota la senatrice- ha posizione diverse da Lega-FDI ma non tutti sono sullo stesso piano, la maggioranza ha infatti reponsabilità di governo. Deve essere chiaro ai cittadini che i fondi di Sure e Mes sono disponibili subito. Il next generation Eu fund, se tutto va bene, arriva tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023″.

Bonino si rivolge a Fico e Casellati in vista del voto delle risoluzioni. “Non prestatevi a torsioni regolamentari o interpretazioni legislative– avverte- potrebbero essere pericolosissimi precedenti per il futuro”.

“Che si votino più risoluzioni possibili – chiede il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova- non è mai accaduto che si votasse solo quella della maggioranza. Sono sicuro che il Pd, che ha retto il governo per tanti anni prima di Conte, si opporrà ad un’interpretazione sbagliata della legge Moavero e consentirà il voto”. Se non si usano i fondi del Mes, aggiunge, “gli italiani pagheranno la tassa Crimi”. Si tratta di risorse da prendere “subito, mi auguro che dopo la lettera di Zingaretti il Pd non scelga in modo irresponsabile la via della dilazione”.

Il deputato di +Europa Riccardo Magi si appella a Fico. “Sarebbe un atto grave, da parte sua, impedire che il parlamento discuta e voti mozioni e risoluzioni. Impedire al parlamento di dare un indirizzo vorrebbe dire che siamo di fronte ad un’emergenza democratica. In queste ore ci sono numerosi tentativi di interpretazioni di mozioni, sarebbe l’ennesimo escamotage parlamentare”.

Il senatore Gregorio De Falco ha firmato la risoluzione “perché l’ho trovata logica. All’Italia è concessa la possibilità di accedere ad un finanziamento senza interessi, irragionevole respingerla. L’esecutivo sia vincolato da un atto di indirizzo”. ‘Azione’ e le forze alternative “a questo governo e ad un’opposizione sovranista sguaiata – sottolinea il senatore di Azione Matteo Richetti, cofirmatario al Senato- oggi hanno una ragione plastica per esistere. Ringrazio la Bonino per la coerenza dimostrata, è per noi un’opportunità per sostenerli”.

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