Senegal, gli orici dalle corna a sciabola inguaiano il ministro

La morte di due esemplari durante un trasferimento vedrebbe coinvolto il ministro dell'Ambiente, e diversi attivisti ora ne chiedono le dimissioni
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ROMA – Polemiche in Senegal per la morte di due esemplari di orici dalle corna di sciabola, una rara specie di antilope. Il caso vedrebbe coinvolto il ministro dell’Ambiente, e diversi attivisti ora ne chiedono le dimissioni. 

I due animali, appartenenti a una specie un tempo estinta nel Paese africano e poi renitrodotta grazie a nuovi arrivi da Israele alla fine degli anni Novanta, sarebbero morti nel corso di un trasferimento da una riserva pubblica a una fattoria privata. A suscitare le critiche sarebbe il proprietario della tenuta in questione: secondo attivisti e cronisti locali, appartiene infatti al ministro dell’Ambiente, Abdou Karim Sall. Il dicastero ha ammesso che gli orici deceduti facevano parte di un gruppo di sei esemplari, spostati nella tenuta con l’obiettivo di “promuovere iniziative private nella tutela dell’ambiente”.

Nessun commento invece su chi sia il titolare della fattoria. Pochi dubbi, invece, per gli attivisti. La piattaforma Avenir: Senegaal bi nu begg ha chiesto al presidente Macky Sall di licenziare il ministro, protagonista a loro dire di un atto di “braconaggio”. Alle critiche si è unito anche Harouna Ba, sindaco della località di provenienza delle gazzelle, che ha lanciato un appello per il ritorno degli animali e l’apertura di un’indagine sui fatti.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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