Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

A Firenze via il coprifuoco ma restano le misure sulle piazze ‘calde’ della movida

Firenze piazza mascherine bar
In numerose zone della città saranno limitati gli accessi e vietato lo stazionamento e l'uso di alcolici se non nei tavoli dei locali
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

FIRENZE – Limitazione degli accessi e divieto di stazionamento; stop agli alcolici se non nei tavoli dei locali. Avanti così il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 21 alle 5 del mattino anche dopo il 21 giugno, una volta sparito il coprifuoco. Non solo in piazza Santo Spirito, nelle aree Repubblica-Pellicceria-Strozzi e Sant’Ambrogio-Borgo La Croce-Pietrapiana, ma anche in altri due slarghi: Santa Croce e Santissima Annunziata.

È il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che conferma le misure già in vigore nelle aree più calde della movida fiorentina. Regole condensate nel ‘Piano di prevenzione e controllo per una movida sostenibile’ presentato dal sindaco Dario Nardella, poi condiviso e approvato dal Cosp.

C’è questo è c’è il focus su Santo Spirito, in cui resterà valida la stretta messa in campo per difendere la basilica. Tutti i giorni, non solo il fine settimana, sull’intero sagrato e sulla scalinata sottostante continuerà ad essere proibito stazionare, così come consumare cibi e bevande. Per quel che riguarda l’area Unesco, inoltre, sempre dal venerdì alla domenica (dalle 21 alle 5), è disposto anche divieto di vendita e di possesso dei contenitori in vetro.

Oltre a questo il Comune punta sulla comunicazione a cittadini e gestori dei locali e lancia una cabina di monitoraggio per valutare l’efficacia delle misure adottate. Coordinata dal direttore generale di Palazzo Vecchio, Giacomo Parenti, si riunirà almeno una volta alla settimana alla presenza del vicesindaco, Alessia Bettini. Il primo adempimento della cabina “sarà la mappatura dei luoghi ‘caldi’ della città, vale a dire quegli spazi pubblici o aperti al pubblico dove è prevedibile che, nella bella stagione e come conseguenza dell’afflusso concentrato di molte persone, possano verificarsi i fenomeni della movida molesta”, si spiega nel piano.

Secondo il Comune, infine, il rispetto delle regole andrà controllato attraverso un’attività dedicata della municipale, “in collegamento con Arpat e Asl”. Pertanto, tra le misure fondamentali “rientra un’adeguata dotazione di personale da destinare ai controlli” per ciascuna delle serate giudicate critiche. Tradotto, pattuglie per 45 vigili complessivi; attraverso un bando, di prossima pubblicazione, 10 steward professionali a sera e altri 20 non appena si renderanno disponibili i fondi previsti dal decreto del Viminale “di imminente pubblicazione”; una possibile collaborazione con associazioni di volontariato (come, ad esempio, l’associazione nazionale Carabinieri e l’associazione della Polizia di Stato) per l’impiego di volontari.

LEGGI ANCHE: Firenze, cavallo imbizzarrito in piazza della Signoria: carrozza finisce su auto di Lamorgese

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»