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Tg Sanità, edizione del 14 giugno 2021

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– VACCINO. STOP ASTRAZENECA PER UNDER 60, PER RICHIAMI PFIZER O MODERNA

“Il vaccino Astrazeneca sarà usato solo per gli over 60”. A dirlo è stato il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso di una conferenza stampa la settimana scorsa a palazzo Chigi, alla quale hanno partecipato anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, e il portavoce dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro. “Le indicazioni del Cts saranno tradotte dal governo in una forma perentoria, non come raccomandazione”, ha detto il ministro Speranza, quindi, come ha spiegato Brusaferro, per gli under 60 alla seconda vaccinazione sarà somministrata una dose di Moderna o Pfizer. Ci sono dunque “tutti i presupposti- ha detto Locatelli- per ipotizzare che combinare due tipologie di vaccini non porti alcuno svantaggio, ma anzi qualche vantaggio”.

– VACCINO. CTS: TROMBOSI DOPO SECONDA DOSE ASTRAZENECA ESTREMAMENTE RARA

“Per i soggetti che hanno già ricevuto un vaccino a vettore virale, ovvero AstraZeneca, tutti i dati disponibili indicano che i fenomeni trombotici dopo la seconda dose sono straordinariamente rari e nel nostro Paese non ci sono casi riportati”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli, in occasione della conferenza stampa a palazzo Chigi. “Detto ciò- ha aggiunto- considerata la possibilità di piattaforme vaccinali alternative e ispirandoci ad un principio di massima cautela, come si è sempre fatto, si è deciso di dare raccomandazione alla seconda dose, pur in assenza di segnali di allerta, di considerare la vaccinazione eterologa, cioè una diversa tipologia di vaccino per coloro che hanno meno di 60 anni“.

– COVID. ISS: RT STABILE A 0,68, NESSUNA CRITICITÀ SU TERAPIE INTENSIVE

“Nel periodo compreso tra il 19 maggio e l’1 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68, stabile rispetto alla settimana precedente e sotto l’uno anche nel limite superiore”. È quanto emerso dall’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute. Continua il calo nell’incidenza settimanale, che scende in tutte le regioni ed è sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio. Nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto negli ospedali e il tasso di occupazione in terapia intensiva è all’8%, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate. Passano quindi in zona bianca le regioni Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la Provincia autonoma di Trento.

– COVID. SPERANZA: DA LUNEDÌ OLTRE 40 MILIONI ITALIANI IN ZONA BIANCA

“Da lunedì oltre 40 milioni di italiani saranno in ‘zona bianca’”. L’Italia ha attualmente uno dei migliori dati europei sull’incidenza. È un risultato incoraggiante che ci consente di guardare avanti con più fiducia”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine di un incontro al ministero, la settimana scorsa, sul tema del rafforzamento della sanità territoriale. “Dobbiamo insistere su questa strada con prudenza e gradualità. Oggi più che mai- ha proseguito Speranza- occorre conservare le corrette abitudini per non vanificare i tanti sacrifici fatti”.

– COVID. DOMENICA 13/6 DODICI REGIONI SENZA MORTI, 26 DECESSI IN TUTTA ITALIA

Dodici regioni senza vittime per Covid: è l’importante traguardo fatto segnato domenica scorsa, 23 giugno, che si aggiunge all’altro dato positivo dei 26 decessi registrati in tutta Italia, mai così pochi dall’11 ottobre 2020. Dal bollettino emesso dalla Protezione civile è emerso come in Lazio, Veneto, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Abruzzo, Umbria, Trentino Alto Adige, Basilicata, Molise e Valle d’Aosta domenica non ci sono state vittime. Per il Lazio, in particolare, è la prima volta nel 2021. E sabato anche l’Emilia Romagna era riuscita a chiudere senza morti per Covid dopo mesi: domenica sono stati invece tre.

– EPATITE C, SER.D. ASST FRANCIACORTA: FONDI NECESSARI PER TERAPIE E PERSONALE

“Chiediamo che i 13 milioni di euro stanziati in Lombardia per eradicare l’epatite C siano ripartiti equamente“. È la richiesta che arriva da Annamaria Martinelli, psichiatra e responsabile dei Servizi delle Dipendenze presso il dipartimento di Salute mentale dell’azienda socio sanitaria territoriale di Franciacorta, in occasione del corso di formazione ECM sulla gestione dei tossicodipendenti con epatite C, organizzato dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. Il corso rientra nell’ambito di ‘HAND’, il progetto di networking a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD) che dal 2019 coinvolge i Servizi per le Dipendenze e i Centri di cura per l’Hcv afferenti a diverse città italiane. “Tali fondi– ha proseguito Martinelli- servono innanzitutto per ripartire quanto prima con le terapie farmacologiche, ma anche per reperire risorse umane perché siamo davvero in grave carenza”. Si è detta intanto soddisfatta per i fondi messi a disposizione Angiola Spinetti, dirigente medico dell’Unità operativa di Malattie Infettive presso gli Spedali Civili di Brescia, che ha infine sottolineato: “Ora c’è tutto un sommerso che va diagnosticato e questi fondi, in particolare, saranno indirizzati per lo screening gratuito nei Ser.D., nelle carceri e per i soggetti nati dal 1969 al 1989. Questo ci permetterà di coprire una popolazione ampia che, molto probabilmente, non ha ancora attuato uno screening”.

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