VIDEO | I ragazzi di Greta in piazza a Cagliari: “Stop al metano”

Appuntamento degli attivisti di Fridays for future: "Il metano in Sardegna non serve, la dorsale è un progetto scaduto"
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CAGLIARI – Non tantissimi, ma con le idee chiare: “Il metano in Sardegna non serve, la dorsale è un progetto scaduto”. Lo hanno urlato nei megafoni, lo hanno ripetuto ai giornalisti e curiosi che si avvicinavano, questo il messaggio dei ragazzi di Fridays for future, i giovani ambientalisti scesi in piazza questa mattina a Cagliari per dire no al progetto di metanodotto, su cui stanno puntando Regione e sindacati.

Rispetto all’ultima grande manifestazione sul clima dei “ragazzi di Greta Thunberg”, quella di oggi ha deluso un po’ le aspettative rispetto alla partecipazione- circa un centinaio di giovanissimi si sono presentati all’appuntamento in piazza del Carmine- ma, spiega Luca Pirisi, uno dei portavoce di Fridays for future Sardegna, “a settembre scorso Cagliari si è unita a una manifestazione globale, oggi è solo la nostra protesta. Anche perché nessuna Regione in Italia sta affrontando una questione del genere. Contiamo comunque che man mano che il corteo andrà avanti, altre persone si uniranno alla nostra protesta”. Entrando nel merito della manifestazione, sottolinea il portavoce: “La dorsale è un progetto scaduto, la Sardegna produce già oggi una grande quantità di energia che non viene utilizzata, o che viene esportata, lasciando sul nostro territorio inquinamento. Il metano è una fonte fossile e quindi altamente climalterante, non è assolutamente un’alternativa percorribile. La dorsale sarà solo un’altra servitù, dopo le basi militari, che questa terra dovrà sopportare”. Bisogna puntare invece “sulle rinnovabili, sulla ricerca, su migliori sistemi di produzione diffusa, sull’accumulo di energia- prosegue-. Ci sono tante alternative, che però non vengono prese in considerazione da questa giunta”. Come aveva annunciato ieri, presente alla manifestazione la consigliera regionale dei Progressisti, Maria Laura Orrù: “Io sono convinta che la tutela dell’ambiente deve essere al centro dell’agenda politica di ogni governo- spiega-. Il metanodotto è una struttura anacronistica, occorre puntare tutte le risorse sulle rinnovabili. Il nostro piano di sviluppo energetico regionale è fatto molto bene -a parte la questione dorsale, aggiunta però successivamente -quindi bisogna solo modernizzarlo. Ricordiamoci che la comunità europea investe una montagna di risorse per le politiche ambientali, questa è la strada da percorrere. Diversamente si è fuori dal tempo”.

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14 Febbraio 2020
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