hamburger menu

Disastro a Venezia, Costa: “Sconfitta per l’umanità, il pianeta non aspetta”

Il ministro dell'Ambiente sprona la politica: "Non e' il momento di perdere tempo facendo semplice elettoralismo"

Pubblicato:13-11-2019 14:20
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 16:36
Canale: Ambiente
Autore:
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

ROMA – “Oggi piangiamo altre vittime. Quanto sta accadendo a Venezia è una sconfitta per il nostro Paese. E’ una sconfitta per l’umanità. Oggi una delle città simbolo italiane, patrimonio dell’Unesco, è in emergenza. È chiaro che quanto sta accadendo sia diretta conseguenza dei cambiamenti climatici. La tropicalizzazione dei fenomeni meteorologici: in parole povere vuol dire precipitazioni violente e forti venti. È quanto sta accadendo sempre più spesso nel Mediterraneo, proprio come hanno scritto gli scienziati dell’Ipcc l’anno scorso”. Lo scrive su facebook il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

“Non è il momento di perdere tempo facendo semplice elettoralismo- aggiunge- è il momento invece di essere tutti consapevoli e insieme costruire una strategia contro i cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale arriverà a distruggere il nostro pianeta se non invertiamo subito il senso di marcia. Se non investiamo su un altro sistema di produzione e di economia, osando, con coraggio, con scelte coraggiose in campo economico e politico. Chiunque gestirà la politica nei prossimi 20 anni avrà questa responsabilità. Oggi in Italia altre città oltre a Venezia stanno soffrendo il maltempo e i problemi ad esso collegati. Il Governo c’è. Nei prossimi giorni sarà discusso in Senato il Decreto Clima, e non solo. La legge di Bilancio contiene norme green e a gennaio lavoreremo al Collegato ambientale . Ma vorrei che tutto l’arco parlamentare lavori a queste norme arricchendole. C’è bisogno dell’impegno di tutti. Il Paese, il Pianeta non possono aspettare oltre”, conclude il ministro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2020-12-17T16:36:23+01:00